“Governo” Damiano: «Via staff leasing e lavoro a chiamata»

22/05/2006
    domenica 21 maggio 2006

    Pagina 16 – Economia & Lavoro

    Damiano: �Via staff leasing e lavoro a chiamata�

      A Montebelluna primo incontro pubblico del neoministro. La ripresa della concertazione

        Milano

        SI CAMBIA Nella sua prima uscita da neo ministro del lavoro, Cesare Damiano ha rotto gli indugi e ha affrontato il nodo della legge Biagi, per chiarire che il governo sulla questione non ha soltanto parole d’ordine �ma precisi intendimenti anche di carattere operativo�.

        A partire dalla modifica di alcuni punti del provvedimento, con l’obiettivo prioritario di �cancellare le forme pi� precarizzanti, a cominciare da lavoro a chiamata e staff leasing�.

        L’idea del governo Prodi, conferma il neo ministro, non � quella di abrogare la legge Biagi e neppure di completarla, ma, semmai, di proporre delle modifiche, varandone una riscrittura �che vada nella direzione di rendere il lavoro pi� stabile, ad esempio incentivando le imprese che si impegnino in questa direzione�.

        Ad ascoltare Damiano, a due giorni dalla nomina del nuovo governo, � stata la platea di un incontro pubblico su Welfare e qualit� della vita organizzato a Montebelluna, in quel Veneto che lo ha visto segretario generale della Cgil regionale dal marzo 2000 al dicembre 2001, prima dell’elezione nella segreteria nazionale Ds con l’incarico di responsabile del dipartimento lavoro.

        Il concetto espresso da Damiano � che �un conto � la buona flessibilit� che va incontro alle esigenze delle imprese moderne, un altro � la precariet�, la quale va combattuta�.

        Per il neo ministro, l’Italia, a differenza di quanto inteso dal precedente governo di centrodestra, ha bisogno di dotarsi di nuovi ammortizzatori sociali capaci di tutelare sia il lavoro stabile sia quello flessibile.

        Sul fronte delle imprese Damiano ha auspicato che gli industriali �verifichino le azioni che far� questo governo e le giudichino in base ai risultati che porteranno�. E ha promesso che il governo star� molto attento ai temi dello sviluppo di qualit�, della tutela sociale e dei diritti del lavoro, ritenendo che �condizione necessaria per la competitivit� � anche quella di avere tutele adeguate per i lavoratori�.

        Un concetto che il neo ministro ha legato alla necessit�, pi� volte ribadita dalle organizzazioni sindacali durante la campagna elettorale, di riprendere in Italia la concertazione, per �ascoltare molto, imparare molto e trovare il giusto compromesso tra le esigenze delle imprese e del lavoro�.