“Governo” Con i tassisti trattativa ad alta tensione

17/07/2006
    sabato 15 luglio 2006

    Pagina 15 – Economia

    LE LIBERALIZZAZIONI IMPOSSIBILI SERVIZIO FERMO FINO A MET� POMERIGGIO, POI LA RIPRESA. SPACCATURA TRA I SINDACATI DI DESTRA E SINISTRA. AMATO METTE IN ALLERTA I PREFETTI

      Con i tassisti trattativa ad alta tensione

        Luned� vertice con Bersani. Ma Prodi � deciso: �Anche senza accordo noi andiamo avanti�

          Alessandro Barbera

          ROMA
          Si apre un nuovo spiraglio per chiudere la vertenza governo-tassisti dopo l’ennesima giornata di disagi in tutta Italia. �Abbiamo avanzato una proposta tecnica che il governo ha ritenuto merirevole di approfondimento�, ha detto in tarda serata a nome di tutte le sigle il portavoce di Confartigianato Taxi Fabio Parigi. Non tutti sono stati felici della novit�. I tassisti che stazionavano da qualche ora sotto alle finestre di Via Veneto hanno accolto la notizia fra sonori fischi. Le parti si sono date due appuntamenti: domenica si vedranno i tecnici delle due parti, luned� � previsto l’incontro definitivo fra le sigle e, per la prima volta dall’inizio della trattativa, il ministro Pierluigi Bersani.

          La giornata era iniziata sotto i peggiori auspici. La rottura di gioved� notte ha provocato la rabbia dei tassisti e un altro giorno di passione in tutte le grandi citt�. A Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Bologna. Niente taxi a Linate e Malpensa, a Termini e Fiumicino. Ma nel frattempo si era messa in moto la politica. Sin da ieri mattina il sindaco della capitale Walter Veltroni, preoccupato per quanto stava accadendo soprattutto a Roma, si � consultato con il prefetto Achille Serra per decidere il da farsi. Entrambi hanno parlato al telefono con il ministro Bersani per chiedergli di tentare nuovamente la strada del tavolo. Veltroni si � reso disponibile a mediare. Bersani ha detto s� sottolineando che per lui l’offerta del giorno prima rimaneva per� invariata: la sperimentazione, anche se limitata, della duplicazione delle licenze, una per due auto. Perch� �le categorie non sono padrone delle citt�. La nuova convocazione per il pomeriggio ha allentato la tensione un po’ dappertutto. A Piazza Venezia, a Roma, la circolazione che era bloccata dalla notte prima � tornata regolare.

          Nel governo l’idea della mediazione di Veltroni non convinceva tutti (era d’accordo Ferrero di Rifondazione, meno il vicepremier Rutelli), ma il messaggio all’esterno � stato univoco: niente diktat dai tassisti in rivolta. Il primo a farsi sentire, alla fine di un Consiglio dei ministri animato, il sottosegretario alla presidenza Enrico Letta: i blocchi stradali sono �inaccettabili�. Poi si � fatto sentire Rutelli: �Il governo prenda in considerazione l’ipotesi di rilasciare subito licenze temporanee�. Infine Giuliano Amato. Dal Viminale � arrivata la notizia di indicazioni per i prefetti: �I blocchi non saranno consentiti� e �dovr� essere garantito il rispetto della legalit� e della mobilit�.

          L’intervento che per� all’ora di cena ha fatto cambiare il segno della trattativa � stata una breve dichiarazione di Romano Prodi al Tg3: �Anche se non ci dovesse essere l’accordo noi andiamo avanti�. Fra i sindacalisti di destra presenti al tavolo di Via Veneto – raccontano alcuni presenti – c’� stata un po’ di sorpresa. Le sigle pi� agguerrite hanno capito che i margini di trattativa per loro si stavano assottigliando. In tarda serata il numero uno dell’Ait Carlo Bologna si fa scappare una battuta rivelante: �Abbiamo perso 1-0 per� ci siamo venuti incontro. Stiamo facendo grossi sacrifici per cercare un punto d’incontro�. Poco prima il leader dell’Unione Radiotaxi Loreno Bittarelli, altro sindacato a destra, aveva annunciato un documento di tutte le sigle che avrebbe dovuto sancire il �no alle doppie targhe per un’unica licenza, no al cumulo di licenze e no alle aste per l’assegnazione. Meglio bandire dei concorsi pubblici�.

          I nodi da scogliere restano molti, ma il tasto politicamente pi� sensibile rimane quello della �duplicazione� delle licenze, che i sindacati chiedono di limitare al minimo. �La nostra alternativa – spiega Bruno Panieri di Confartigianato – � adottare la doppia licenza solo nelle strutture cooperative, con un tetto massimo e per utenze particolari. Ad esempio per il trasporto disabili�. L’ultima parola, luned�, spetter� a Bersani. Al ministero fanno sapere che sar� lui a decidere se le proposte dei tassisti potranno tradursi o meno in un emendamento parlamentare.