“Governo” Centrosinistra in affanno

08/11/2006
    mercoled� 8 novembre 2006

    Pagina 14 – Politica

      L’ANALISI

        Centrosinistra in affanno,
        in sei mesi persi oltre 12 mila voti

          Il Polo la spunta in molti centri guidati dalla Quercia. A Montenero di Bisaccia gli azzurri sono il primo partito

            dal nostro inviato
            CAMPOBASSO — Via de’ Ferrari � elegante, lastre di pietra, lampioncini di una volta. Al secondo piano del civico 7, tutto � spento. Niente insegne, ma quella � la sede dei Democratici di sinistra di Campobasso e il giorno post-elettorale nessuno presidia il fronte della disfatta. Poco pi� avanti, quartier generale dell’Unione, sembra sia passato l’uragano Katrina, manifesti strappati, fogli sparsi, lattine ammaccate. Giovani, increduli militanti cercano sui siti i risultati parziali e ogni tanto rompono il silenzio: �Guardate qua! Montenero di Bisaccia, i Ds sono al 3,1%!�. Cento voti circa, contro i 1.040 che avevano nelle Regionali di cinque anni fa. Eppure, il sindaco � ds, viene da qui il presidente della Provincia di Campobasso, il ds D’Ascanio, e Montenero � il famoso paese del ministro Di Pietro, che in loco ha toccato il 22% ma si � fatto superare da Forza Italia, salita al 27.

            Impressionano, in tutta la regione, i repentini passaggi di schieramento dell’elettorato, un poco perch� certi nomi dei partiti hanno perso senso, un poco per una serie di flussi che nei piccoli centri sono legati alle promesse, ai tradimenti, alle antipatie. Pi� che la morte delle ideologie, pare la lunga agonia della politica nel senso della buona amministrazione e del mutamento. Alle elezioni nazionali di aprile l’Unione fin� avanti di due punti percentuali alla Casa delle libert�, ieri otto punti di vantaggio per la Cdl che, tuttavia, nel 2001 ne aveva diciassette.

            Prendiamo Campobasso. Il centrosinistra ha conquistato il Comune e la Provincia con una media di 12.000 voti di differenza. Ieri in citt� Ruta ha vinto per un’incollatura e in provincia � andato sotto. Ha dichiarato Augusto Massa, senatore e segretario regionale ds, che �per chi opera in un sistema consolidato di potere � pi� facile trovare consensi� e allude al vincitore Michele Iorio, gi� Dc, ora Forza Italia, che ha gestito le elezioni da presidente uscente. Ma come spiegare il disastro dove � il centrosinistra che guida le amministrazioni locali? Ecco Termoli, che guarda l’Adriatico. Centrosinistra al governo da 4 mesi, sindaco Vincenzo Greco, area ds, non proprio di origini popolari, visto che fa il notaio. Iorio ha collezionato oltre mille voti pi� di Ruta, � al 59%.

            �Ci siamo lasciati infinocchiare da Berlusconi e Iorio, siamo stati trascinati sul terreno della Finanziaria anzich� contestare la gestione clientelare della Regione�, dice Antonio Sorbo, candidato indipendente con i Ds a Isernia. E pure a Isernia, roccaforte del centrodestra, i Ds sono franati dal 9 al 7% e l’Italia dei Valori di Di Pietro � il primo partito del centrosinistra. Eppure, era stato bello, ad aprile, il matrimonio tra Ds e Margherita, in Molise dove si erano presentati uniti nell’Ulivo. E non era andata male, 29,7 alla Camera, 31,8 al Senato. Stavolta, separati, hanno raccolto il 23 e mezzo, 11 i Ds e 12 e qualcosa la Margherita con una perdita di circa 15.500 voti. Non � andata meglio a Rifondazione comunista che dal 3,3 delle Regionali 2001 era passata al 5 delle Politiche e ieri � precipitata senza rete al 2,2%: �Distacco dai movimenti, estraneit� alle dinamiche sociali�, dice Italo Di Sabato, ex consigliere regionale prc. E i Verdi? Dal 2,8 del 2001 all’1,8. �Dovevamo presentarci in una sola lista, Rifondazione, Verdi, Comunisti italiani�, insiste Di Sabato. L’Unione in generale ha perso in totale dalle Politiche di sei mesi fa circa 12.500 voti.

            Iorio, da parte sua, � riuscito a raccogliere l’8,5% con due liste civiche o �civetta�, dimostrando abilit� nello sfruttare il sistema. Ecco, il centrosinistra non � svelto e �moderno� come la destra, non � pi� �diverso�, non disegna il futuro.

            La scelta del candidato Ruta, per esempio, ha scontentato soprattutto le ali estreme e sono molte le segnalazioni di voto per il Prc o per l’Idv abbinato alla scelta per Iorio. A Larino, giunta di centrosinistra e sindaco dell’Italia dei valori, c’� stato il tasso pi� alto di questo �voto disgiunto�. Risultato, Iorio prevale su Ruta. E a San Giuliano di Puglia, paese del crollo della scuola, c’� un sindaco ds, ma Iorio ha vinto 65 a 35%. Su tutto ci� aleggia una sorta di trasversalismo molisano. Il centrosinistra ha presentato candidati �in oscillazione�: Vincenzo Niro, provenienza Udc, Massimiliano Scarabeo, Margherita di origini An, Michelangelo Bonomoro, comunista italiano, ex direttore amministrativo della Asl di Isernia, in ottimi rapporti con Iorio. Un semplice proverbio molisano recita: �Se devo cambiare Peppe per Peppe, mi tengo il mio Peppe�.

          A.Gar.