“Governo” Bersani: «su previdenza e statali non aspettiamo gennaio»

25/10/2006
    mercoled� 25 ottobre 20o6

    Prima Pagina e Pagina 3 – Interni

      L�INTERVISTA

        Il ministro dello Sviluppo economico spiega la "missione": risanare, stanare l�evasione, riformare

          �Ma su previdenza e statali
          non aspettiamo gennaio�

            Bersani a Berlusconi: la spallata � un�illusione

              i massimalisti
              No a mediazioni di blocco
              tra riformisti e massimalisti.
              Dobbiamo innovare
              tutti insieme

              la confindustria
              Ho sentito critiche ingenerose.
              E� classismo dare qualcosa
              a chi � in affanno?

              la fase due
              Non credo alla filosofia
              dei due tempi, sta tutto
              dentro un unico percorso

              le professioni
              Se Mastella procede nei
              tempi previsti la
              liberalizzazione sar�
              varata entro la fine dell�anno

              i sindacati
              Ogni volta che si � firmato
              un accordo col sindacato qualcosa
              di buono � venuto.
              Ma il governo ha la sua autonomia

                MASSIMO GIANNINI

                  Pierluigi Bersani attacca Berlusconi: �La spallata al governo non esiste�. Difende la Finanziaria: �Se serve anche con la fiducia, e il Cavaliere non apra bocca, visto che da premier l�ha usata un�infinit� di volte�. E lancia la campagna d�autunno delle riforme. �Possiamo aprire subito, senza aspettare gennaio, l�istruttoria su pensioni e pubblico impiego, e varare entro dicembre, in consiglio dei ministri, la liberalizzazione degli ordini professionali�.

                  Ministro Bersani, finora non siete riusciti a trasmettere al Paese il senso di una �missione�, per dirla con Ciampi. Non le pare sia mancata una �gestione politica� della manovra, come sostengono i leader del suo partito, D�Alema e Fassino?

                    �No, lo nego. Se non siamo riusciti a trasmettere l�idea di quello che stiamo facendo, non � per deficit di gestione politica. � che la missione dobbiamo avercela chiara in testa prima di tutti noi stessi. E la missione, in fondo, � chiara: dopo anni di deragliamento dei conti e di crescita zero, tocca a noi rimettere in carreggiata questo Paese, correndo e innovando. Questo significa tre cose. La prima: sistemare la finanza pubblica, abbattendo deficit e debito e ricostituendo l�avanzo primario…�.

                    Non ci si metta anche lei con la solita solfa: il Polo ci ha lasciato un buco enorme, eccetera. Sar� anche vero, ma per la gente questa � solo una scusa.

                      �Non cerco scuse. Ma � un fatto che abbiamo trovato parecchia polvere sotto i tappeti: nessuno si ricorda che abbiamo dovuto stanziare 2 miliardi per tappare i buchi della sanit� del 2005, o che abbiamo dovuto dare un po� di soldi all�Anas per permettergli almeno di coprire qualche buca?�.

                      La seconda cosa che serve per rimettere in carreggiata il Paese?

                        �Per risanare, dobbiamo allestire qualche presidio stabile contro l�evasione e l�elusione fiscale…�.

                        Sacrosanto, ma siete sicuri di riuscirci aumentando ancora la pressione fiscale?

                          �Non siamo mica Saint Just! Ma riconosciamo o no che in Italia il fenomeno � molto pi� grave che altrove? Non vogliamo portare nessuno sulla ghigliottina, vogliamo solo raggiungere tassi di evasione comparabili con gli standard europei. Solo cos� sar� possibile inquadrare il vero obiettivo di tutta l�operazione: abbassare le aliquote e ridurre la pressione fiscale per tutti�.

                          Manca la terza cosa da fare.

                            �Le riforme…�.

                            Le avevate promesse nel Dpef, non le avete fatte.

                              �Ma respingo l�idea che non abbiamo neanche cominciato. Il decreto-liberalizzazioni di luglio � stato o no un passo significativo? E poi, agli atti delle Camere ci sono gi� un bel po� di riforme. L�energia, i servizi pubblici locali, l�azione collettiva per i consumatori, il sistema radio-tv di Gentiloni, il pacchetto sulla Pubblica Amministrazione di Nicolais. Non dico bugie: � tutto depositato in Parlamento�.

                              Allora potete andare a casa: avete gi� fatto tutto quello che serviva per salvare l�Italia.

                                �Non ho detto questo. Ci mancherebbe. Ma per muovere al governo una critica costruttiva bisogna partire dal riconoscimento che un�impronta, a questa legislatura, gliel�abbiamo gi� data. Adesso viene la parte pi� difficile. Le grandi centrali della spesa: pensioni, sanit�, pubblico impiego, enti locali. La Finanziaria non risolve questi problemi. Ma neanche li ignora. Contiene ganci solidissimi, ai quali appendere queste riforme�.

                                E dove stanno, questi benedetti ganci?

                                  �Uno � sulla sanit�: abbiamo introdotto meccanismi che indurranno le regioni a cambiare radicalmente il loro modo di gestire e di spendere. Un altro � sul patto di stabilit� interno. Abbiamo introdotto sistemi di autonomizzazione dei comuni nella formazione dei bilanci, sia pure abbattendogli i tetti di indebitamento�.

                                  A questi ganci, pi� che appenderci le riforme, ci impiccate gli enti locali. Perch� non avviate subito la riforma delle pensioni?

                                    �La decisione politica non � stata ancora presa. Ma io sono convinto che dobbiamo muoverci subito e anticipare almeno tutto il lavoro istruttorio. E non solo sulle pensioni, ma anche sul pubblico impiego, dove urge pi� mobilit� e pi� produttivit� del personale. Non possiamo stare fermi fino al primo gennaio 2007, e poi sederci al tavolo con i sindacati dicendo "allora, cari amici"…�

                                    Perch� la Cgil dovrebbe farvi fare a gennaio ci� che vi ha impedito di fare in Finanziaria?

                                      �La nobilt� dell�azione di governo sta anche nella sua autonomia. Sulle pensioni c�� un memorandum d�intesa gi� sottoscritto. E se guardiamo al passato, i fatti dimostrano che ogni volta che si � firmato qualcosa con il sindacato, almeno sulla previdenza, qualcosa di buono alla fine � sempre venuto fuori. Anche stavolta sar� cos�, e il sindacato lo sa. Nessuno � autorizzato a pensare che stiamo scherzando�.

                                      Mi spiega perch� la Confindustria vi attacca e parla di �manovra classista�?

                                        �In questi giorni ho sentito critiche ingenerose e poco equilibrate. Ci contestano di aver fatto un po� di redistribuzione del reddito. Ma l�abbiamo fatto in modo solidale e non certo classista. Non abbiamo la pretesa di stabilire con un�aliquota Irpef chi � ricco e chi � povero. Ma � classismo dare qualcosa in pi� a chi � in affanno e ha famiglia e figli a carico? Ed � classismo introdurre un prelievo fiscale sui "Suv", che serve a incentivare i consumi meno inquinanti? Allora � classista anche la Toyota, che sta riprogrammando la produzione dei prossimi dieci anni sulle auto di piccola cilindrata? Io non ce l�ho con i "Suv", sia chiaro. Se ne producono uno a idrogeno, sono pronto a detassarlo al 100%. Insomma, in tante critiche io vedo un pregiudizio, molto pi� che un giudizio�.

                                        Montezemolo dice che, ancora una volta, il centrosinistra non ha messo l�impresa al centro della sua politica.

                                          �Senta, nelle piegature della manovra ce n�� eccome, per le imprese. Il cuneo, i crediti d�imposta, la ricerca, l�innovazione. E con la formula degli automatismi, rivendicazione storica di tutte le Confindustrie… �.

                                          Ma allora perch� non vi intendete? Non peseranno anche i pregiudizi di chi, come Rifondazione comunista, continua a vedere nei ricchi i nemici, e negli imprenditori i padroni?

                                            �Quando sono generoso dico che non di solo pane vive l�uomo, e neanche l�imprenditore… S�, a volte questo amatissimo centrosinistra non riesce a trasmettere l�idea che il produrre possa esprimere valori e generare senso civico. � un problema di approccio culturale. Ma devo constatare che quando Tremonti diede alle aziende un punto di riduzione del cuneo fiscale lo salutarono come un eroe. Noi, che gliene diamo tre, ci prendiamo le critiche. Riconosco che dobbiamo fare di pi� per le piccole imprese, e riconosco pure che su questioni come le normative ambientali pi� di una volta non hanno torto. Ma via: dimostrino almeno un po� di equilibrio, nel giudicare le nostre politiche�.

                                            Tra le riforme da fare ci sono le liberalizzazioni. Dopo il primo decreto di luglio, si � gi� esaurita la spinta propulsiva?

                                              �Al contrario. Siamo pronti a rilanciare con la riforma degli ordini professionali. Su questo serve un lavoro corale, ma posso dirle che per la parte che mi compete io sono pronto. Se il mio collega Mastella procede nei tempi previsti, ci sono le condizioni per portare la legge sulla liberalizzazione delle professioni in Consiglio dei ministri entro la fine di quest�anno�.

                                              Prodi non sembra aver gradito il rilancio di Ds e Margherita sull�agenda riformista. Lo ha considerato una messa in mora per il governo. Lei che ne pensa?

                                                �Nessun ministro fa il commentatore. Stiamo tutti dentro una squadra. Di roba ne abbiamo messa in campo gi� parecchia. Il problema � la dispersione dei messaggi, la relativa drammatizzazione dei conflitti. Questo crea disorientamento, d� l�idea che hai perso il filo logico di quello che stai facendo. Io dico che il filo logico c��: si tratta solo di tirarlo tutti insieme, e di andare avanti. Con coerenza e linearit�. Non credo oggi, come non ci credevo nel ‘98, alla filosofia dei due tempi, fase uno e fase due. � una pedagogia negativa. D� l�idea che tutto quello che hai fatto prima non conta. E invece per me sta tutto dentro un unico percorso. Al risanamento dei conti � intrinseca la crescita dell�economia. Nella stabilit� finanziaria � implicita l�agenda delle riforme. Se stai solido sulle tue gambe, vai avanti non per scansioni temporali, ma lungo un percorso lineare�.

                                                Ma questa � la difficolt� dell�Unione. Con una maggioranza numerica appesa a un filo, voi riformisti siete costantemente ostaggio dei massimalisti. Non � cos�?

                                                  �� un tema da non sottovalutare. Finora la maggioranza ha dato buona prova. Ma i temi controversi, sul tappeto, sono tanti. E l�incidente, soprattutto in Parlamento, � sempre possibile. Quello che � evidente, � che non possiamo andare avanti facendo mediazioni di blocco: i riformisti che vogliono una cosa, i massimalisti che mettono il veto, o viceversa. Dobbiamo partecipare tutti, con lo stesso senso di responsabilit�, ai processi innovatori�.

                                                  Non � facile: tra voi c�� ancora chi pensa che ci sia chi complotta per far cadere Prodi. E Berlusconi mobilita i suoi, in piazza e fuori.

                                                    �Non esiste. Spallate non ce ne sono. Con tutta la critica e il disincanto, non c�� proprio aria che, se anche noi cadiamo, torna il Cavaliere. E meno che mai c�� aria di complotti. Dobbiamo lavorare in una prospettiva di legislatura. E in questa prospettiva ci sta la riorganizzazione delle aree politiche. Il vero approdo � un centrodestra che si ristruttura, fa opposizione seria e si siede al tavolo delle riforme elettorali e istituzionali, e un centrosinistra che guida il Paese e fonda il partito democratico. Questo serve all�Italia�.

                                                    Servirebbe anche al governo.

                                                      �Sarebbe un formidabile fattore di stabilizzazione. Serve un gesto di generosit�, di mente e di cuore. Se si convocano i congressi per fare il partito democratico, questo rafforza il governo. Sa come si dice dalle mie parti? Non si va a letto per cercare il freddo. E allora, che aspettiamo a correre a letto?�.