“Governo” Bersani: «alla fine hanno vinto i cittadini»

19/07/2006
    mercoled� 19 luglio 2006

    Pagina 12 – Economia

      L�INTERVISTA

        Il responsabile dello Sviluppo Economico Bersani: "Chi critica l�emendamento non ha letto niente"

          �Ma alla fine hanno vinto i cittadini�
          il ministro smentisce la ritirata

            �Rischiata la rissa, non cederemo su alcuna riforma�

              ALBERTO STATERA

                ROMA – �Se arretro seguitemi�, disse il comandante coraggioso. E oggi il motto non propriamente onorevole sembra perseguitare il generale Pierluigi Bersani, sanguigno ministro emiliano dello Sviluppo Produttivo cui arretrare non piace affatto, e l�intero governo Prodi, accusato da pi� parti di velleitarismo nel tentativo estemporaneo di liberalizzazione. Unico beniamino a sinistra dei piccoli industriali dei distretti del Nord, Bersani non calcolava forse che i "tassinari", soprattutto a Roma, sono un�altra cosa, non ricordano affatto Alberto Sordi, il conducente bonaccione che in un film di una ventina di anni fa scorrazzava sulla sua Fiat Giulio Andreotti in persona, sono aggressivi e talvolta muscolosi.

                Nonostante la comparsata andreottiana, non avranno potenti lobby parlamentari, come gli avvocati, i notai e gli assicuratori, ma hanno la forza della piazza. Tanto che a un certo punto con la delegazione dei tassisti – giurano i testimoni e il ministro stesso conferma – si � rischiato di venire fisicamente alle mani. Ad accordo concluso, le sberle oggi toccano a lui: per i consumatori ha ceduto ai ricatti e alla violenza, per l�opposizione ha fatto il passo del gambero sulle liberalizzazioni, per il vicepremier Francesco Rutelli poteva ottenere di pi�, per il professor Marcello Basili, studioso de LaVoce. info, ha siglato una �resa incondizionata�, per i tassisti dei caroselli a Roma, che notoriamente non hanno studiato a Oxford, ha calato le mutande.

                Ministro Bersani, � la sua Beresina? Sa che dispiace, perch� lei sembrava uno degli uomini pi� determinati di questo governo?

                  �Ma quale Beresina. Chi lo dice non sa di che parla, non ha letto niente, non sa niente�.

                  Anche il suo vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli?

                  �Legga, legga, leggete prima di parlare. Vedrete che ha vinto il governo. Non c�� nessuna ritirata napoleonica�.

                  Dica dov�� la vittoria.

                    �Va molto meglio adesso di prima, con l�accordo raggiunto, per ottenere lo scopo di allargare il servizio a vantaggio dei consumatori. Esattamente l�obiettivo cui puntavamo�.

                    Non sar� invece, ministro, che finir� con "meno taxi per tutti", per parafrasare un celebre motto berlusconiano, che non riguardava i taxi ma le tasse?

                      �Guardi che se si parlasse a ragion veduta si capirebbe che l�unica novit� � che i tassisti non devono aspettarsi l�ingresso nel loro mercato di grandi societ� di tipo capitalista, ci� che pi� di ogni altra cosa erroneamente temevano�.

                      E di chi? Di societ� di tipo collettivista?

                        �No, non finir� come � finita a New York, dove alla guida dei taxi grandi societ� capitaliste hanno messo dei poveracci, dei paria asiatici, che hanno dovuto fare una battaglia di mesi e mesi per riscattarsi, come � raccontato nel libro "Taxi!-Driver in rivolta a New York" di Biju Mathew. Il mio scopo era creare le condizioni per avere pi� taxi e questo scopo, lo vedrete , � raggiunto�.

                        Una vittoria, una mezza vittoria, o, come dicono quasi tutti, una sconfitta?

                          �Guardi che i tassisti all�inizio chiedevano, con i metodi che ha visto, lo stralcio puro e semplice del decreto. Io non canto vittoria, non voglio cantare vittoria, per me va bene il pareggio, soprattutto se, come in questo caso, ci guadagna il cittadino�.

                          Vedremo, ministro, ma intanto l�impressione � che il governo si sia impressionato.

                            �Ci sono stati momenti di tensione, persino il rischio di venire alle mani, ma il governo non si � affatto impressionato�.

                            Non ha temuto l�effetto camionisti cileni?

                              �Non esageriamo. Il momento non � stato facile, la situazione non � stata serena neanche in termini di ordine pubblico, l�ostilit� era forte, hanno persino picchiato dei giornalisti�.

                              E allora avete innestato la retromarcia.

                                �No, abbiamo ottenuto che i Comuni possano mettere pi� taxi a girare, che era il nostro scopo. Non � questione di liberalizzazione, non vogliamo togliere le licenze n� il pane a nessuno, semplicemente vogliamo consentire alle citt� di respirare e questo abbiamo ottenuto�.

                                Adesso ci dobbiamo aspettare la retromarcia sulle altre categorie?

                                  �Garantisco, nessuna retromarcia. Sulle altre categorie abbiamo inoltrato gli emendamenti, che non incidono sulla sostanza del provvedimento, ma contengono ulteriori novit�. Per esempio sulla chiusura gratuita del conto in banca, come richiesto dal governatore della Banca d�Italia Draghi, e sugli agenti plurimandatari delle compagnie d�assicurazione�.

                                  Adesso, ministro Bersani, con chi rischia di fare a botte? Con gli avvocati, con i notai, con i farmacisti, che oggi – si fa per dire – "scioperano", con gli assicuratori o con i banchieri?

                                    �Alcune di queste categorie, contrariamente ai tassisti, hanno lobby forti nelle aule del Parlamento. Ma se facciamo perno sulla vicenda dei tassisti, con la resistenza che abbiamo fatto alla piazza, anche le altre categorie capiranno che non stiamo scherzando�.

                                    E� sicuro che le decine di avvocati che siedono alla Camera e al Senato le diranno: prego, ministro Bersani, si accomodi?

                                      �Vorrei intanto capire se gli avvocati scioperando per dodici giorni perdono soldi, come le altre categorie, o piuttosto ne guadagnano�.

                                      Qual � la lobby che teme di pi�?

                                        �Secondo me la pi� forte � quella degli assicuratori. Ma dovranno capire�.

                                        E se non capiranno sar� di nuovo "se arretro seguitemi", come disse il comandante coraggioso?

                                          �Nessuno arretrer�.