“Governo” Bersani: «Adesso tocca ai benzinai»

19/07/2006
    mercoled� 19 luglio 2006

    Pagina 8 – Politica

    LIBERALIZZAZIONI ARRIVA LA SECONDA FASE: DOPO I TASSISTI, LE PROFESSIONI E SI APRE IL DOSSIER DELL’ENERGIA. �� ORA DI FARE DUE CHIACCHIERE CON I PETROLIERI�

      Bersani: �Adesso tocca ai benzinai�

        Conti correnti chiusi gratis. � ufficiale, non si tocca l’Iva sugli immobili e sul cioccolato

          Raffaello Masci
          ROMA
          �Presto faremo due chiacchiere con i petrolieri e, perch� no, anche con i benzinai�. Il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, ha annunciato con questa battuta l’intenzione del governo di mettere mano alla seconda fase delle liberalizzazioni (dopo quella dei taxi, delle farmacie, di alcune professioni) toccando proprio il nervo scoperto dell’economia delle famiglie e delle imprese: l’energia.

            �Si pu� riconoscere – ha detto il ministro parlando alla trasmissione “Radioanchio” – una forbice con i prezzi europei della benzina in ragione della struttura della rete, ma deve essere quella e, se possibile, deve diminuire, non pu� aumentare�. I dati ufficiali del ministero, in effetti, dicono che da noi il prezzo al consumo della benzina � del 14% superiore rispetto alla media Ue e che nel giro di un anno il divario � aumentato: da 0,168 a 0,173 euro al litro. �Per capire meglio come vanno le cose – ha quindi aggiunto Bersani – stiamo mettendo insieme un osservatorio sui prezzi e dando un’occhiata a come si comportano i petrolieri�.

              Tutto questo nel giorno in cui la benzina ha fatto registrare un ulteriore record storico: 1,4 euro al litro per la verde, con punte – sulle autostrade, nelle isole e in alcune regioni con regimi fiscali specifici – che superano gi� l’euro e mezzo. Le associazioni dei consumatori hanno calcolato che questo rincaro porta il costo di un pieno di un’auto di media cilindrata a oltre 70 euro, l’11% in pi� rispetto allo scorso anno, e conferma l’Italia ai vertici del caro-carburante in Europa.

                La prima tranche delle liberalizzazioni, inserita strutturalmente nella manovra correttiva, approda per intanto in Parlamento, accompagnata dalle polemiche sull’esito della vertenza-taxi ma anche da un corredo di emendamenti, anche da parte governativa, capaci di incidere sull’economia reale delle famiglie.

                  In ragione di uno degli emendamenti governativi, sar� possibile – per esempio – chiudere il conto corrente bancario �senza penalit� e senza spese di chiusura�. Nel contestato mercato delle Rc auto, poi, viene introdotta la norma per cui il cliente ha il diritto di vedere chiaramente esposti nel contratto la �provvigione dell’intermediario� e lo sconto praticato.

                    Tra le misure pi� popolari c’� quella subito ribattezzata �emendamento Nutella�, e cio� la misura con cui l’Iva sui prodotti a base di cacao viene confermata al 10% rispetto al 20% a cui la destinava la prima stesura del decreto Bersani. Restando all’economia delle famiglie, va segnalato un emendamento di chiarezza sugli sconti nei negozi: prezzi promozionali, dice una modifica del governo, potranno essere praticati tutto l’anno, eccetto che �nei periodi immediatamente precedenti i saldi di fine stagione�, e questo per evitare inganni a scapito dei consumatori.

                      Per quanto riguarda la sicurezza sui cantieri e il lavoro nero, un emendamento stabilisce che ispettori dell’Inps o dell’Inail possano sospendere l’attivit� di cantieri edili qualora si riscontri la presenza di lavoratori non contrattualizzati o il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza.

                        Cambia anche l’Iva sugli immobili, con l’obiettivo di evitare elusioni ed evasioni di imposta nelle girandole di compravendite. In particolare, i passaggi di propriet� di edifici per uso strumentale vengono sottoposti ad imposta ipotecaria e catastale del 4% e l’imposta di registro viene applicata in cifra fissa (168 euro). Le societ�, inoltre, possono decidere se optare o no per l’assoggettamento al regime Iva. Scompare invece la retroattivit� dell’Iva.

                          Un altro emendamento modifica le disposizioni in tema di stock option. Secondo le nuove norme non si versano i contributi previdenziali sul reddito da lavoro dipendente, qualora la decisione del consiglio di amministrazione sulle stock option sia precedente all’entrata in vigore del decreto. Per tutti gli altri casi la plusvalenza sar� considerata a tutti gli effetti reddito da lavoro, a meno che i titoli non siano conservati per almeno 5 anni.

                            Per il pubblico impiego viene regolamentato il diritto di �spoil system�, per cui i ministri si possono scegliere i dirigenti di prima fascia. Un emendamento, infatti, introduce tagli �non inferiori al 10%� per la spesa complessiva per l’alta dirigenza, e stabilisce che �gli incarichi di funzione dirigenziale di livello generale si intendono confermati, salva diversa determinazione, decorsi 60 giorni dal voto sulla fiducia al nuovo governo�. Si dice anche che il ministro pu� cambiare di incarico ad un alto dirigente �pur in assenza del consenso dell’interessato�.