“Governo” Berlusconi: in piazza contro le tasse

25/05/2006
    gioved� 25 maggio 2006

    Pagina 3 – Primo Piano

    IL LEADER AZZURRO A MILANO E TORINO �CI DIEDERO DEI DELINQUENTI, INVECE AVEVAMO VISTO GIUSTO. IL DIALOGO? UNA PRESA IN GIRO; E SULLE COMMISSIONI NON ACCETTIAMO ELEMOSINE�

      Berlusconi: contro le tasse
      pronti ad andare in piazza

        �Alzarle � illiberale, faremo di tutto per contrastarli�

          colloquio
          JACOPO IACOBONI

            �La sinistra sta mettendo le mani avanti con il buco nei conti perch� vuole aumentare le tasse. Ma i nostri conti sono a posto, sono stati certificati a suo tempo sia dall’Unione europea che dall’Ocse. Sappia, la sinistra, che sulle tasse siamo pronti a fare un’opposizione durissima, dentro e fuori il Parlamento�. Presidente Berlusconi, in passato ha parlato di sciopero fiscale, siete disposti adesso anche a scendere in piazza se il governo Prodi alzer� la pressione fiscale? �S�, anche a questo. Faremo di tutto per non consentire a questa maggioranza, che non � maggioranza nel Paese, di alzare le tasse; vanificheremo questa pretesa illiberale�.

            Sono le sei e quarantacinque e Silvio Berlusconi, camicia azzurra slacciata e ancora senza cravatta, � arrivato da dieci minuti a Torino da Milano. Durante il viaggio, confida, �ho anche pisolato un po’, ieri sono andato a dormire alle tre e mezzo di notte, per fortuna sono capace di dormire in ogni situazione per recuperare, anche in ascensore o in auto�. L’appuntamento per lanciare lo sprint finale della campagna elettorale di Rocco Buttiglione, candidato sindaco a Torino contro Sergio Chiamparino, � fissato alle sette di sera. Giornalisti e fotografi attendono fuori il Cavaliere, lui all’entrata li ha salutati sorridente come al solito, senza per� fare commenti. Nella hall dell’hotel �Principi di Piemonte�, invece, c’� spazio per una breve conversazione a tu per tu con La Stampa, sulle tasse, i propositi battaglieri dell’ex premier, ma anche sul suo stato di salute che sembra tornato brillante (nonostante una fastidiosa raucedine �dovuta al troppo parlare di questi giorni di campagna elettorale�) e su certe pressioni – delle quali ha fatto menzione lui stesso qualche giorno fa con alcuni collaboratori – provenienti dalla sua famiglia affinch� molli l’agone e torni a dedicare pi� tempo ai suoi affetti.

              Quando il cronista lo avvicina, l’ex premier lo saluta cordialissimo e disponibile; la scorta si rilassa. �Come sto? Lei come mi trova? Per la verit� sono un po’ stanco, ieri notte eravamo a Pavia, poi a Milano con il sindaco uscente Albertini e la signora Moratti, credo di poter sancire un bel passaggio di testimone tra i due, dopo nove anni in cui Milano � stata amministrata benissimo dal centrodestra; domani (oggi, ndr.) ho quattro tappe bellissime ma faticose, a Benevento, Salerno, Caserta e Napoli… Le dir�, non � una vita facile ma sto bene, sono tonico�. Sfoggia per� una buona cera; e anche l’altra sera in tv a �Porta a Porta� � parso molto in forma. � deciso a dare battaglia durissima all’opposizione? �Lo far� di certo. Noi non possiamo cedere, non avendo perso le elezioni. Soprattutto su alcune cose dobbiamo essere fermissimi�.

              Sta parlando delle tasse? �Vedo che il sottosegretario, o viceministro che sia, Visco, dichiara ormai apertamente che alzer� la tassazione sul risparmio, e reintrodurr� l’imposta di successione. � la conferma di ci� che ho sempre pensato. Quando io e Tremonti lo dicemmo in campagna elettorale, a Giulio diedero del delinquente. Semplicemente, avevamo visto giusto; e adesso s’inventano questa cosa dei conti per giustificarla. La verit� � che noi siamo corretti, loro sono doppi�.

              Crede che gli appelli al dialogo, provenienti dal presidente Napolitano ma anche, pi� timidamente, dalla maggioranza, con l’offerta di alcune presidenze di commissione, possano essere accolti dalla Cdl? Il tempo � quasi scaduto, Silvio Berlusconi deve salire in camera per riassettarsi un po’ e fare una doccia, si ferma per� sull’ascensore e spiega: �Ma lei crede sia davvero possibile dialogare con questi signori? Noi non accettiamo elemosine. Prima occupano tutto l’occupabile, un comunista doc al Quirinale, un rifondatore del comunismo alla Camera, un vecchio sindacalista al Senato, un cattocomunista al governo, secondo una rigorosa spartizione lottizzatoria che arriva fino al calcio, e poi vorrebbero dialogare? No, daremo battaglia in tutte le sedi, e con tutti i mezzi�. Sulle tasse siete pronti anche a scendere in piazza? �Anche. Faremo di tutto per contrastare il loro aumento delle tasse. Di tut-to�.

                Venti minuti dopo, in pubblico, risponder� a un breve giro di domande dei cronisti presenti (alla fine li esorter� anche, �riflettete, tutta la grande stampa � contro di noi, chiedetevi il perch�). Napolitano s’� detto convinto che il governo durer�, ma ha anche auspicato che non diventi la dittatura della maggioranza? �Non commento; certo, mi unisco all’auspicio che maggioranza non significhi dittatura della maggioranza. Da questo inizio per� non mi sembra che sia cos�. Le offerte di commissioni? �Non accettiamo elemosine, costituirebbero solo un alibi per la sinistra�. Il calcio tormentato, e la posizione di Galliani? �Gli ho ripetuto anche oggi (ieri, ndr.) che non deve dimettersi. In Italia le dimissioni vengono percepite come l’ammissione di un operato poco trasparente, e invece lui � stato trasparentissimo. E poi, dopo il Colle, le Camere, la Figc all’ex senatore dei Ds Guido Rossi, vogliamo lasciare anche il calcio alla sinistra?�. Infine, il ritorno in scena di Francesco Saverio Borrelli: �Gi� il fatto che esordisca con il parallelismo tra lo scandalo del calcio e Tangentopoli mi preoccupa. Nel ‘92 i pm furono totalmente strabici, colpirono solo i partiti democratici, lasciando campo libero ai comunisti. E se non ci fossi stato io a salvare le libert�…�.