Governo battuto alla Camera: non aumenta la tassazione del Tfr

19/06/2003

     
       giovedì 19 giugno 2003
      Pagina 13 – Economia
     
     
      Aliquota al 23% sulle liquidazioni, stop di maggioranza e opposizione.
      "Buco" da 520 milioni
      Governo battuto alla Camera non aumenta la tassazione del Tfr
        RICCARDO DE GENNARO


        ROMA – Il governo va clamorosamente sotto alla Camera sulla tassazione del Tfr. Tutti i gruppi della maggioranza e dell´opposizione hanno approvato ieri in commissione Finanze – nonostante il parere contrario del governo – la proposta di legge dell´Ulivo che «sterilizza» gli effetti della riforma fiscale del ministro Giulio Tremonti sul Tfr. In caso di approvazione definitiva, il provvedimento – che verrà portato in aula lunedì prossimo e di cui è primo firmatario il diessino Giorgio Benvenuto – impedirà un maggior aggravio di tassazione sul Tfr nel 2003 di 520 milioni di euro (in particolare sulle liquidazioni medio-basse) in seguito all´innalzamento dell´aliquota erariale più bassa dal 18 al 23 per cento.
        Il governo, però, ha già pronta la contromossa. Molto probabilmente, oggi, il ministero dell´Economia porterà al vaglio del consiglio dei ministri un provvedimento che prevede l´estensione della cosiddetta «clausola di salvaguardia» per la tutela dei redditi anche al Tfr: la clausola consente a coloro che vengono a trovarsi in una situazione più svantaggiosa dal punto di vista fiscale di restare nel regime precedente. Resta, tuttavia, il problema della copertura, problema che ha spinto la commissione Bilancio a dare un parere negativo sul provvedimento dell´opposizione: la «sterilizzazione» degli effetti della riforma Tremonti sul Tfr aprirebbe infatti – secondo le stime di Benvenuto – un «buco» nelle finanze dello Stato di circa 520 milioni di euro nel primo anno e di 1.250 milioni in tre anni. Stando invece ai calcoli del ministero delle Finanze, il «deficit» sarebbe decrescente di qui al 2006 e pari a 468 milioni nel 2004, 312 nel 2005 e 156 nel 2006. Il consigliere del ministro Tremonti, Giuseppe Vitaletti, è comunque ottimista: «La copertura potrebbe non essere un problema dato il successo del condono», condono che però dovrebbe già finanziare il provvedimento per il rilancio dei consumi.
        «Il voto unanime con il quale la commissione Finanze ha licenziato il provvedimento dell´Ulivo sulla tassazione del trattamento di fine rapporto dimostra che alle prime difficoltà il progetto di riforma del sistema fiscale del ministro Tremonti ha mostrato la corda», commentano Giulio Santagata e Mario Lettieri, esponenti della Margherita e membri della commissione Finanze della Camera. L´estensione della clausola di salvaguardia dai redditi e dalle pensioni al Tfr trova favorevole anche il forzista Vittorio Emanuele Falsitta, che pure è stato relatore alla Camera del ddl delega per la riforma fiscale. «Finalmente una buona notizia. Lo scippo di 520 milioni di euro non può continuare. Speriamo che il governo venga battuto anche in aula», dichiara Beniamino Lapadula, Cgil.