“Governo” Baretta: spariti sviluppo ed equità

07/07/2006
    venerd� 7 luglio 2006

    Pagina 2 – Primo Piano

    Il numero due della Cisl: �Non ci si pu� presentare a dodici ore da un consiglio dei ministri in questo modo, con un’informazione verbale�

    Baretta: spariti sviluppo ed equit�

      Giudizio
      �Siamo molto, molto delusi. All’orizzonte non si vede nulla di buono. Aspettiamo un testo definitivo�

        intervista

          ROMA
          �Siamo molto, molto delusi�. Il vertice con il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa e il suo sottosegretario Nicola Sartor � finito ormai da un’ora. Ai piani alti dei sindacati confederali cominciano a serpeggiare paure che si pensavano superate dal rilancio della concertazione. I sindacati non hanno un quadro preciso di cosa conterr� il Documento di programmazione che il governo si appresta a varare. �E questo � il contrario di quanto promesso�, dice il numero due della Cisl Pierapolo Baretta. Il giudizio � sospeso fino alla lettura del testo, ma temiamo ci siano all’orizzonte tagli in tutti i settori�.

            Baretta, non avete visto nessun testo? Le spiegazioni del ministro Padoa-Schioppa non sono state sufficienti?

              �Ha detto troppo poco. Ha ribadito che ci saranno tagli senza precisare di che tipo. Non ha fornito il dato sulla crescita, e questo denota molta incertezza. L’unico numero annunciato � l’andamento dell’inflazione programmata, all’1,9%. Troppo bassa. Noi vogliamo almeno il 2%�.

                Uno scarto molto basso. E poi c’� chi dice che quel dato finora non rispecchiava l’andamento dell’inflazione reale. Per voi � cos� importante?

                  �E’ anzitutto una questione di metodo. Ci avevano promesso un Documento di programmazione a maglie larghe attorno al quale discutere le grandi scelte. Ho la sensazione che il testo sar� a maglie strette�.

                    Lamentate un quadro confuso ma temete un testo a maglie strette. Che significa?

                      �Che non vorremmo assistere a brutte sorprese�.

                        Non � un po’ presto per essere allarmati? In fondo il Dpef � un documento di cornice. L’entit� precisa dei tagli verr� decisa in ottobre.

                          �Noi lanciamo un campanello d’allarme, proprio perch� non vorremmo dover anticipare giudizi sbagliati su una manovra che non c’�. E’ un problema anzitutto politico�.

                            Le consultazioni di questi giorni non vi hanno aiutato a capire il quadro di riferimento sul quale il ministro dell’Economia intendeva procedere? Padoa-Schioppa ha detto a pi� riprese che la manovra avrebbe colpito tutti i centri di spesa: sanit�, pensioni, pubblico impiego.

                              �Non ci si pu� presentare a dodici ore da un consiglio dei ministri in questo modo, con un’informazione verbale. O non ha un quadro preciso nemmeno lui – e tendo ad escluderlo – oppure ci nasconde qualcosa�.

                                Voi per� sapete da tempo che la manovra sar� pesante, pari ad almeno trenta miliardi di euro. Sapete bene che non � possibile reperire cifre del genere senza mettere mano alla spesa corrente.

                                  �All’ultimo incontro di palazzo Chigi, presente Prodi, ci fu detto che il governo si sarebbe mosso attorno a tre direttrici: risanamento, sviluppo ed equit�. Abbiamo la sensazione che le ultime due voci si stiano perdendo per strada. Dal nostro punto di vista questo incontro � stato un forte passo indietro rispetto all’ultimo vertice di Palazzo Chigi. Francamente vorremmo sapere dove si voglia andare a parare. Non lo chiediamo soltanto a Padoa-Schioppa, ma all’intero governo e al presidente del Consiglio Romano Prodi. Evitiamo di ripetere errori visti nel passato�.

                                    Si riferisce al governo Berlusconi?

                                      �Anche. Allora l’unico soggetto decisorio era il ministero dell’Economia�.

                                        Tommaso Padoa-Schioppa come Giulio Tremonti?

                                          �Dico solo che non abbiamo capito se l’incontro fosse ufficiale o ufficioso. Mi chiedo anche come mai ci fossero solo lui e il sottosegretario Sartor. Mancava persino il viceministro Visco. Tutto questo � molto imbarazzante�.

                                          [a.ba.]