“Governo” Avvocati e architetti assediano Palazzo Chigi

24/07/2006
    sabato 22 luglio 2006

    Pagina 9 – Politica

      PI� MERCATO GRIDANO �BUFFONI, BUFFONI� E �VERGOGNA�, CONTINUA LO SCIOPERO DELLE TOGHE, PROCESSI BLOCCATI PER ALTRI CINQUE GIORNI

        �I taxisti contano di pi�?�
        Avvocati e architetti assediano Palazzo Chigi

          Sit-in e cordoni di polizia alla sede del governo e i ministri se ne vanno da un’uscita posteriore

            Andrea Gagliardi

            ROMA
            �Non mi sarei mai aspettato di essere oggi qui a protestare, ma non c’era altro da fare�. Francesco Greco, civilista palermitano, staziona di fronte a palazzo Chigi assieme ad un gruppo di circa trecento avvocati (ma ci sono anche ingegneri, geologi, architetti) per manifestare contro il decreto Bersani sulle liberalizzazioni. E’ l’una. La giornata � caldissima. I rappresentanti dei legali, in attesa sotto il sole, si aggirano nervosi. Sperano in un incontro con Prodi che alla fine non ci sar�. In piazza c’� chi grida �buffoni�, �vergogna�. Ce l’hanno con Bersani e il premier. La polizia schierata a proteggere l’ingresso del palazzo chiede ai manifestanti di arretrare verso la colonna Antonina. Qualcuno spinge. L’avvocato Greco suda e spiega che il decreto Bersani non migliora la qualit� delle prestazioni. �Stanotte ho lavorato fino alle 4 a una causa – racconta – � chiaro che l’abolizione dei minimi tariffari squalificher� la mia professionalit�. Va bene migliorare la qualit� del servizio. Ma per farlo servono corsi di formazione professionale permanente, non riforme pasticciate�.

            La giornata dei manifestanti � iniziata di buon mattino con l’incontro nazionale indetto dall’avvocatura italiana (in sciopero da 12 giorni) al cinema Adriano, dietro il palazzo della Cassazione. Ed � proseguita con un corteo spontaneo, (e per la verit� non autorizzato), per le vie della citt� tra bandiere e slogan tipo �Prodi-Bersani per voi non c’� domani� e �libert�-libert�. La meta � palazzo Chigi, per un blitz a sorpresa con tanto di sit-in regolarmente effettuato. Automobilisti inferociti, turisti con gli occhi sgranati. �Chi sono, i tassisti?� Si chiede qualcuno. Tutti fanno fatica a credere che si tratti davvero di avvocati. Un ambulante vende �fischietti anti Bersani�, due pezzi a cinque euro.

            All’Adriano alle 10, il clima � infuocato, da assemblea studentesca. Partono fischi all’indirizzo del senatore Massimo Brutti, responsabile giustizia dei Ds, intervenuto per cercare di tenere aperta la porta del dialogo. Si sente qualche �buuu� all’annuncio di un possibile intervento (che non ci sar�) del ministro Mastella. Michelina Grillo (presidente dell’Organismo unitario dell’avvocatura) dice tra gli applausi che il decreto Bersani �mortifica l’avvocatura, taglia sconsideratamente le spese per la giustizia e viene imposto alla categoria senza alcuna concertazione�.

            In piazza Colonna la tensione sale. L’europarlamentare Roberta Angelilli (An), solidale con i manifestanti, costretti ad ammassarsi dietro il cordone di polizia, litiga con un agente che si fa consegnare il passaporto per identificarla (�una cosa incredibile� dice la Angelilli). Tutti sono arrabbiati per l’attesa sotto il sole. �Vogliono fissare le parcelle anche su parametri percentuali da pagare solo se la causa � vinta, ma cos� si mercifica il diritto� dice un penalista. �E noi non vendiamo un prodotto, bens� la nostra professionalit�, aggiunge Piero Orlando, amministrativista. Davanti a palazzo Chigi, Alessandro Cassiani, presidente dell’ordine di Roma assicura: �questa riforma � un imbroglio per i consumatori, che si ritroveranno con avvocati sempre pi� scadenti�.

            Dopo due ore di attesa si capisce che il governo non ricever� gli avvocati, alla fine i ministri escono alla chetichella da una porta posteriore. Michelina Grillo e Maurizio De Tilla, presidente della Cassa previdenziale forense, formalizzano una richiesta di incontro urgente con Prodi. La Grillo � delusa (�non mi aspettavo un atteggiamento di totale chiusura. Evidentemente panettieri e tassisti contano molto pi� degli avvocati�). De Tilla promette battaglia e assicura: �l’agitazione prosegue�. Gianni Alemanno si scambia con De Tilla il numero di cellulare e ci tiene a far sapere che il centrodestra ha abbandonato i lavori in commissione bilancio al Senato in segno di protesta. Ma gli avvocati ricevono appoggio da tutta la Cdl (Biondi, Maroni, Castelli, Bondi, Vietti).

              Non tutti i legali sono d’accordo per� con i metodi adottati. Ettore Randazzo, presidente dell’Unione camere penali, non apprezza i fischi a Brutti e si dissocia anche dal corteo autoconvocato (�E’ stata una manifestazione sbagliata e non condivisa da tutti, che ha danneggiato la sacra protesta dell’avvocatura�). Il ministro Mastella fa un appello ad �un confronto costruttivo tra le diverse posizioni�. Ma l’assemblea degli avvocati decide di proseguire l’astensione dal lavoro iniziata il 10 luglio fino al 25, e, se non ci saranno novit�, dal 18 al 22 settembre, a ridosso del congresso forense.