“Governo” A sinistra rispuntano i sospetti

20/10/2006
    venerd� 20 ottobre 2006

    Pagina 4 – Interni

    IL RETROSCENA

      Rutelli va al Quirinale: c�� un calo di consensi, bisogna promettere che ridaremo l�Irpef

        A sinistra rispuntano i sospetti
        "C�� chi tifa per il ko al Senato"

          GOFFREDO DE MARCHIS

            ROMA – Minaccia sincera, ma spuntata. �La maggioranza � piena di gente che ha messo in conto un guaio per il governo, magari al Senato dove non ci sono i numeri. Stanno l�, a bordo campo, che si industriano su come far nascere un nuovo governo�. Parlando alla segreteria della Rosa nel pugno Enrico Boselli ha spiegato il senso della sua dichiarazione della mattina. �Nell�Unione ci sono troppi critici in malafede – aveva detto – . Qualcuno vuole far cadere il governo, ma dopo Prodi c�� solo il voto anticipato�. � il solito spauracchio che si agita quando l�esecutivo � in difficolt�. E quello di centrosinistra lo �, assediato dai sondaggi e retrocesso dalle agenzie di rating. �N� governicchi n� governi di grande coalizione�, diceva il segretario dello Sdi. Ma in privato aggiunge: �Diranno che non si pu� andare alle urne senn� stravince Berlusconi, che bisogna portare a termine la manovra… �. Insomma, il voto non � affatto dietro l�angolo, se Prodi dovesse fallire. E lo spiega chi lo invoca.

            I pi� pronti a mettere le mani avanti sono stati i Ds, per far intendere che se c�� un complotto in agguato loro ne sono fuori. Estranei al 100 per cento. Il ministro delle Riforme Vannino Chiti, ufficiale di collegamento tra il Botteghino e le stanze del Professore, ha preso la palla al balzo: �Ha ragione Boselli, se cade il governo si rivota�. Ce l�ha con la maggioranza e per farlo capire meglio avverte: �Ricordatevi che abbiamo scelto Prodi portando 4 milioni di persone alle primarie�. Non c�� dunque un sostituto dentro l�Unione che possa salire al posto dell�attuale premier. �Non si pu� ripetere il ‘98�, vuole dire il ministro. Il messaggio � indirizzato ai �cosiddetti poteri forti, a Confindustria, a qualche elemento della coalizione� affinch� venga fermato un �gioco spiacevole�, dice Chiti che interpreta il doppio ruolo, per un giorno, di portavoce degli umori di Prodi e di Piero Fassino. A Palazzo Chigi infatti i collaboratori del presidente raccontano cos� la stizza che si fa largo in quei corridoi: �Berlusconi era morto, adesso qualcuno di noi lo sta resuscitando�.

              Certo, il problema esiste. Europa, quotidiano della Margherita, pubblicava ieri due editoriali. In uno si invitava il premier a fermare la deriva del complottismo guidata da alcuni suoi fan, nell�altro si spiegava che, s�, la barra del consenso si sposta sempre pi� a destra. E se � il consenso che va cercato intorno alla Finanziaria, come ha richiamato Giorgio Napolitano, altri anzich� sventolare le elezioni anticipate si affidano proprio al capo dello Stato. Ieri � salito al Colle Francesco Rutelli. Anche il vicepremier � preoccupato, pi� dai sondaggi che dal lavor�o di alcuni settori della maggioranza. C�� un solo modo per recuperare fiducia �e si dovrebbe sensibilizzare l�opinione pubblica su questo�, ha detto al capo dello Stato. Cio�, bisogna �insistere – ha spiegato Rutelli – sulla volont� del governo di restituire entro due anni quello che oggi facciamo pagare con l�Irpef al ceto medio�.
              Il giorno negativo di Prodi ha messo in allarme gli ulivisti. Fino a tre mesi fa erano convinti che non ci fosse alternativa al Professore e alle elezioni, in caso di crisi. Oggi sono molto pi� pessimisti. �Mi augurano che non si ripeta il film del ‘98, per� qualche brutto segnale lo vedo�, osserva il presidente dell�assemblea federale di Dl Willer Bordon. Il riferimento � sempre al capitombolo del primo governo Prodi che port� a Palazzo Chigi Massimo D�Alema. Sarebbe una pazzia, sicuramente, un�anomalia tutta italiana perch� se cade l�esecutivo �in qualunque altro Paese del mondo si rivota�, dice Bordon. Ma questa � l�Italia.