“Governo” A Caserta per riacquistare consensi

11/01/2007
    giovedì 11 gennaio 2007

      Pagina 2 – Politica/Oggi

        A Caserta per riacquistare consensi

          Si apre oggi con il confronto governo-partiti. Prodi: «Dobbiamo dare una sveglia al Paese»

            di Maria Zegarelli/ Roma

            VERTICE AL VIA Una intensa giornata di incontri, ultimi chiarimenti interni all’Unione e al governo prima del grande appuntamento di oggi a Caserta, il vertice che sarà caratterizzato da due parole d’ordine, come ha spiegato Romano Prodi: «Crescita e sviluppo». Ieri il premier ha incontrato il segretario dei Ds Piero Fassino (”totale identità di vedute”, il commento alla colazione di lavoro dedicata alle priorità per il governo e gli obiettivi del vertice di oggi) per chiudere il giro che ha coinvolto tutti i leader di partito per smussare gli angoli e i punti di attrito e arrivare al conclave in un clima «di vera collaborazione» e l’impegno comune per assumere decisioni concrete. I ds hanno lavorato ( come hanno garantito al premier) per svolgere un’azione di «ricompattamento» della maggioranza, mettendo da parte – per ora – le distanze con l’ala radicale. Significativo al riguardo anche l’incontro di ieri pomeriggio in via Nazionale, fissato dalla quercia, tra Fassino e il segretario di Rc Franco Giordano che non aveva gradito la spinta verso un’accelerazione delle riforme reclamata dai ds. Dopo trenta minuti di colloquio i due leader si sono lasciati con un accordo: coesi verso il progetto di «innovazione riformatrice e equità sociale».

            L’appuntamento per tutti oggi (tra ministri e segretari di partito si contato 34 convitati) è alle 15.00 nella reggia vanvitelliana, mezz’ora accademica e poi si comincia con la relazione del presidente del Consiglio. Ieri Prodi ha inviato una lettera di dieci righe indicando l’obiettivo dei lavori. «Obiettivo del seminario – scrive – è l’individuazione delle azioni prioritarie da intraprendere nei prossimi mesi per conseguire l’obiettivo primario della nostra azione di governo: la crescita economica e sociale del paese». Altrimenti detto, «una bella sveglia» dal lungo letargo degli ultimi anni. Ma Prodi chiarisce: «A ciascuno sarà quindi richiesto, nell’ambito delle proprie deleghe, quali azioni intende proporre al fine del raggiungimento dell’obiettivo comune. L’insieme delle azioni individuate e condivise costituiranno la cosiddetta “agenda per la crescita” che rappresenterà la linea guida del nostro operato per il 2007. Con molta amicizia, Romano Prodi». Tempi contingentati, venti minuti al premier, 10 minuti al sottosegretario Enrico Letta che parlerà dell’Attuazione della Finanziaria e di una verifica bimestrale per tutti i ministri (ma consegnerà anche uno schema dettagliato per l’attuazione della manovra); 10 minuti a Tommaso Padoa Schioppa che affronterà il tema «dalla ripresa alla crescita» e poi 7 minuti per tutti gli altri. Conclusioni del premier fissate alle 20.15 e cena «informale nella stessa sede». Dopodiché i segretari dei partiti lasceranno il vertice e resteranno i ministri che domani, dopo una colazione alle 7.30 riprenderanno i lavori. Le attese politiche sul vertice sono molto forti: dopo la Finanziaria e i sondaggi, Prodi punta a una veloce risalita dei consensi, puntando su crescita e sviluppo per restituire «fiducia» agli italiani. Il welfare, è probabile, sarà uno dei temi centrali della sua relazione. Il tema della riforma della Finanziaria sarà affrontato dal ministro dell’Economia. mentre non è escluso che Pierluigi Bersani illustrerà il pacchetto di nuove misure, «la lenzuolata», che presenterà formalmente dopo il vertice con un disegno di legge. «Riguarderà – dice – i diritti dei consumatori e le attività economiche ancora sottoposte a vincoli e che tenderanno a migliorare i rapporti tra imprese e pubblica amministrazione». Barbara Pollastrini presenterà un «master plan» per l’occupazione femminile, ma di pacs si parlerà senza mai scostarsi dalle 7 righe del programma. Fuori pensioni e riforma elettorale, meglio non rischiare.