Gorizia. Negozianti in sciopero

21/12/2007
    venerdì 21 dicembre 2007

      Pagina 5 – Gorizia

        IL CASO

        Negozianti in sciopero

          Acquisti a rischio in città e nell’Isontino
          Protestano per il rinnovo del contratto

            Anche a Gorizia e nel resto dell’Isontino acquisti a rischio, oggi e domani, per lo sciopero dei lavoratori delle aziende che fanno riferimento a Confcommercio a causa dell’impasse della trattativa per il rinnovo del contratto. La protesta, indetta a livello nazionale dai sindacati di settore di Cgil, Cisl e Uil, cade in giornate cruciali per il commercio, visto che sono in pieno svolgimento gli acquisti natalizi, anche se, per quanto riguarda la provincia di Gorizia, l’adesione potrebbe non essere massiccia.

            «Diverse aziende, nell’Isontino, hanno messo in atto forti pressioni nei confronti dei lavoratori, distribuendo anche volantini ingannevoli in cui si afferma che lo sciopero è stato annullato – afferma il segretario provinciale della Filcams Cigl, Luciano Sartori –. Molti degli addetti, in questo settore sono precari e subiscono, quindi, maggiormente le azioni “persuasive” dei titolari delle aziende commerciali. È evidente che l’aver indetto lo sciopero praticamente alla vigilia di Natale ha proprio lo scopo di far capire a questi ultimi la necessità di chiudere un contratto dignitoso dopo una trattativa che dura da un anno e mezzo».

            Oltre a un aumento di 78 euro in due anni, si chiedono anche più diritti per i ragazzi e le ragazze che hanno contratti a termine, per gli apprendisti, per chi lavora part-time o con contratti che non prevedono maggiorazioni per il lavoro domenicale e per gli straordinari. Dello sciopero di oggi, però, il presidente dell’Ascom di Gorizia, Gianluca Madriz, non ne sa nulla.

            «Francamente non mi sono giunte segnalazioni né dagli iscritti né da altre realtà – evidenzia –. Credo, comunque, che questo sia il periodo meno indicato per fare sciopero, in ogni settore, perché a essere penalizzati sarebbero soprattutto la città. Oltre al Natale, a Gorizia, stiamo festeggiando anche la caduta dei confini e penso che questo dovrebbe essere un momento di grande impegno per tutti».

            I sindacati chiedono, invece, la solidarietà dei consumatori, invitandoli a fare, a loro volta un altro sciopero, quello del carrello, da attuarsi domani. «Non possiamo che essere solidali con i lavoratori del commercio – commenta il presidente dell’Adoc, Ugo Previti –, perché anche loro, peraltro, sono consumatori e si trovano ad affrontare la forte e progressiva diminuzione del potere d’acquisto, in quanto, mentre i prezzi continuano ad aumentare gli stipendi rimangono sempre gli stessi».

            A fermarsi, oggi, saranno i lavoratori con orario settimanale di cinque giornate e sabato, invece, chi lavora su sei giornate. In Friuli Venezia Giulia sono coinvolti nella protesta quasi 50 mila lavoratori, «ovvero – specificano i sindacati – gli addetti delle aziende aderenti a Confcommercio, mentre i dipendenti della distribuzione cooperativa e delle aziende affiliate a Confesercenti lavoreranno regolarmente, in quanto le rispettive vertenze sono state sbloccate. «Così com’è accaduto nelle ultime ore per gli operatori delle imprese di pulizie – ricorda Sartori – e, speriamo proprio che si sblocchi anche questa trattativa».

            Patrizia Artico