Gli Uffizi a rischio chiusura per due giorni – Il 5 e 7 dicembre

24/11/2010

Due giorni di sciopero che, sommati al lunedì di chiusura settimanale, si trasformano in tre giorni di stop per imusei statali fiorentini, dal 5 al 7 dicembre: lo hanno annunciato i lavoratori dei servizi aggiuntivi del Polo Museale Fiorentino riuniti ieri al Rondò di Bacco che hanno votato all’unanimità uno sciopero di due giornate, ore cruciali per il turismo, quelle a cavallo del ponte dell’Immacolata.
Il motivo dell’agitazione si conosce da tempo, da giugno di quest’anno, quando è stato annunciato che chi vincerà la gara per prendere in appalto i servizi aggiuntivi del Polo Museale a marzo 2011 non avrà l’obbligo di reintegrare le 350 persone (250 con contratto a tempo indeterminato e 100 a tempo determinato) che attualmente ci lavorano, mettendole sull’orlo di un precipizio. «Nel contratto di queste persone— spiega Riccardo Pollastri della Filcams Cgil intervenuto alla riunione che ha visto partecipare una folla nutrita e compatta — non c’è nessuna clausola di garanzia a tutela dei lavoratori. Abbiamo cercato di portare la questione all’attenzione delle istituzioni, abbiamo ricevuto risposte dalla Provincia, dalla Regione, dal vicesindaco e siamo stati accolti anche dal Prefetto. Continueremo questo percorso con le persone che ci hanno dato il loro appoggio». 42 ore è il pacchetto di sciopero che i dipendenti del Polo avevano già indetto e poi revocato alla fine di ottobre, quando sembrava che dal ministero del lavoro si stesse muovendo qualcosa per venire incontro ai lavoratori e inserire nel contratto la clausola a tutela del loro posto. «Il loro contratto— ha detto la soprintendente Cristina Acidini — non prevede salvaguardie. Noi non siamo una controparte né i datori di lavoro, posso fare solo ciò che la legge mi consente, la soprintendenza ha tutto l’interesse nel far rimanere al loro posto i dipendenti del Polo. Il ministero si è impegnato a trovare una formula, ma lo studio ancora non è completo, spero che ci facciano sapere qualcosa entro i primi di dicembre».