Gli studi verso il contratto

11/10/2000

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Mercoledì 11 Ottobre 2000
norme e tributi
Gli studi verso il contratto

ROMA Ripartono le trattative per il rinnovo del contratto di lavoro per i dipendenti degli studi professionali. La decisione è stata presa ieri al termine di una riunione al ministero del Lavoro tra le organizzazioni dei professionisti (Confedertecnica, Consilp e Cipa) e le rappresentanze dei lavoratori (Cgil-Cisl e Uil) sotto la mediazione del sottosegretario Ornella Piloni. A sbloccare lo stallo è stata proprio quest’ultima, nel momento in cui ha assunto l’impegno in ordine alla rappresentatività del comparto delle libere professioni. In attesa del rinnovo del contratto, scaduto il 30 settembre 1999, è oltre un milione di dipendenti degli studi (stima Consilp, la Confederazione nazionale dei liberi professionisti).

Il blocco delle trattative, avviate dopo la dichiarazione di intenti tra le diverse sigle per arrivare a un contratto unico per l’intero settore, era stato deciso nel luglio scorso dai rappresentanti della Consilp e di Confedertecnica (che raggruppa le sigle delle professioni tecniche) nel corso di un incontro al ministero della Giustizia. In quell’occasione le organizzazioni rivendicavano maggiore attenzione dalle forze politiche e, in particolare, il riconoscimento del ruolo di parte sociale. Per "parte sociale" il presidente della Consilp, Gaetano Stella, intende «la possibilità di partecipare al tavolo delle trattative dedicate alle norme sull’occupazione, sul fisco, sul lavoro, sulla previdenza e su tutte le problematiche che riguardano il mondo delle libere professioni. La rappresentanza degli iscritti — sostiene Stella — spetta a noi sindacati, che vogliamo mantenerla e svilupparla».

Il nuovo contratto sarà unico per tutti gli studi. E questa sarà una novità. Finora, infatti, i contratti sono stati stipulati, in modo autonomo e distinto, oltre che da Consilp, anche da Confedertecnica e da Cipa.

M.Pe.