Gli studi trovano il contratto

29/07/2004


          giovedì 29 luglio 2004

          sezione: NORME E TRIBUTI – pag: 25
          PROFESSIONI • Firmato l’accordo fra Consilp, Confedertecnica, Cipa e sindacati dei dipendenti
          Gli studi trovano il contratto
          Arriva anche l’assistenza sanitaria – Ma commercialisti, avvocati e dentisti non siglano l’intesa

          LAURA CAVESTRI

          ROMA • Tre firme per un solo accordo economico, destinato ad arricchire busta paga, inquadramento e formazione di oltre 1 milione di dipendenti di studi professionali.

          Promesso entro la pausa estiva, è stato sottoscritto ieri, dalle tre confederazioni professionali Consilp (per l’area economico-giuridica), Confedertecnica (per quella tecnica) e Cipa (per il settore medico-sanitario), il verbale di accordo economico (e di un primo nucleo normativo) per un’unica definizione della sfera retributiva e contrattuale per i lavoratori dipendenti di studi professionali sotto il "cappello" di Ordini e Collegi. Al tavolo, con le categorie, le rappresentanze dei lavoratori (Cgil-Filcams, Cisl-Fisascat e Uil-Uiltucs).

          Busta paga più "pesante". Sottoscritta, così, l’intesa retributiva. Un’unica tabella sancisce aumenti in busta paga da 55,92 a 90,53 euro, a seconda dei livelli e degli scatti di anzianità, per il periodo compreso tra il 1 luglio 2004 e il 30 giugno 2007. Gli scaglioni hanno accorpato in una disciplina comune sia gli scatti che i profili professionali, inquadrati in 8 livelli complessivi in cui, per la prima volta, si riconosce la figura del "quadro".

          Assistenza sanitaria supplementare. Sarà istituita «Ca.di.prof.», ovvero una Cassa di assistenza sanitaria per i dipendenti degli studi professionali. A partire dal 1 gennaio 2005, versando 13 euro al mese tramite modello "F24", i professionisti garantiranno ai propri dipendenti la stipula di polizze assicurative che copriranno prestazioni aggiuntive rispetto a quelle offerte dal Servizio sanitario nazionale. Intanto, il finanziamento della Cassa prevede una modalità di versamento transitoria già dal 2004, su un conto corrente bancario. Entro il prossimo 3• agosto, i datori di lavoro dovranno pagare "Una Tantum" 24 euro per ogni dipendente. In seguito, entro il 30 settembre, 39 euro per il trimestre luglio-settembre e altri 39 euro per i tre mesi ottobre-dicembre.

          Ente bilaterale di settore. Sarà lo strumento/struttura che promuoverà ricerche e studi sul settore e sulle dinamiche evolutive. Ma soprattutto, predisporrà l’attività di formazione e aggiornamento permanente, allestendo specifiche convenzioni e corsi in materia di riqualificazione professionale e stage, anche in collaborazione con enti internazionali. Il finanziamento attingerà alle risorse del Fondoprofessioni. I contributi saranno congiuntamente versati dai datori di lavoro (per lo 0,2%) e dai dipendenti (nella misura dello 0,1 per cento). A parte, poi, è stata disciplinata un’intesa di massima sul riconoscimento del diritto allo studio per i lavoratori-studenti e per i congedi di formazione: i dipendenti con meno di 5 anni alle spalle nello stesso studio potranno usufruire di un congedo, continuativo o frazionato, non superiore a 11 mesi, nell’arco della vita lavorativa. Regolamentati anche lo stage, i crediti formativi e la proporzione numerica dei tirocinanti sul totale dei dipendenti a tempo indeterminato.

          «Si tratta di un grande risultato — ha spiegato Gaetano Stella, presidente di Consilp — perché non abbiamo solo varato aumenti retributivi, ma soprattutto armonizzato gli inquadramenti e condotto una fusione della trattativa tra i due tradizionali contratti, delle professioni tecniche e giuridico-contabili. Ai dipendenti sono riconosciuti benefici sul fronte sanitario e la formazione assume un ruolo istituzionale in un quadro coerente». «Soddisfatti»» anche i sindacati dei lavoratori. In una nota congiunta, Cgil-Filcams, Cisl-Fisascat e UilUiltucs parlano di un «processo partito nel 2001 regolamentando l’apprendistato e l’orario di lavoro, a cui oggi si aggiunge un modello di relazioni sindacali, che lo colloca a pieno diritto fra i grandi contratti collettivi dell’area terziario e servizi».

          «Anche se — sottolinea Mario Piovesan, di Cisl-Fisascat — è necessario, ora, cercare un dialogo per coinvolgere nell’accordo anche le associazioni professionali non regolamentate». Che, proprio pochi giorni fa (si veda «Il Sole-24Ore» del 23 luglio) hanno invece dichiarato di aver avviato trattative per un primo contratto nazionale ad hoc, con Cisal, la Confederazione italiana sindacati autonomi lavoratori. Favorevoli all’accordo economico ma contrari al nucleo normativo l’Unione giovani dottori commercialisti, l’associazione dottori commercialisti (Adc), i dentisiti dell’Andi e gli avvocato dell’Associazione nazionale forense (Anf). Per il presidente dell’Ugdc, Marco Piemonte, «per gli aspetti normativi c’è tempo fino al 31 marzo 2005. Dunque, alcuni elementi, come gli oneri eccessivi a carico dei dipendenti per l’ente bilaterale e la Cassa sanitaria, andrebbero rivalutati». Motivazioni analoghe quelle del segretario sindacale nazionale di Andi, Gianfranco Prada: «Riconosciamo gli aumenti tabellari, ma perché far pagare già dal 2004 quote per una Cassa che nascerà solo tra sei mesi? Inoltre, disponiamo già di un ente bilaterale di area odontoiatrica per la formazione».

          Tre confederazioni, un solo contratto
          I cardini del verbale di accordo economico sottoscritto dai professionisti e dai rappresentanti dei dipendenti
          • Aumenti in busta. Oscillano da 55,92 a 90,53 euro mensili, a seconda dei livelli e degli scatti di anzianità, per il periodo compreso tra il 1 luglio 2004 e il 30 giugno 2007
          • Livelli e anzianità. Accorpati gli scatti di anzianità. Inquadramento in 8 livelli in cui, per la prima volta, si riconosce la figura del «quadro»
          • Assistenza sanitaria supplementare. Nasce «Ca.di.prof.», una Cassa di assistenza sanitaria per i dipendenti degli studi professionali. Dal 1 gennaio 2005, versando 13 euro al mese con l’F24, i professionisti garantiranno ai dipendenti polizze assicurative per prestazioni integrative. Entro il 31 agosto, i datori di lavoro dovranno pagare una una tantum di 24 euro per ogni dipendente. Entro il 30 settembre, 39 euro per il trimestre luglio-settembre e altri 39 euro per i tre mesi ottobre-dicembre
          • Ente bilaterale di settore. Sarà lo strumento/struttura che promuoverà l’attività di formazione e aggiornamento permanente, con specifiche convenzioni e corsi in materia di riqualificazione professionale e stage. Il finanziamento attingerà alle risorse del Fondoprofessioni. I contributi saranno versati dai datori di lavoro (per lo 0,2%) e dai dipendenti (per lo 0,1%)