Gli stranieri continuano a dare un taglio alle spese

13/10/2003



      Domenica 12 Ottobre 2003

      Turismo


      E gli stranieri continuano a dare un taglio alle spese


      MILANO – Resta in caduta libera l’attivo della bilancia turistica italiana (si veda «Il Sole-24 Ore» dell’11 settembre). Secondo gli ultimi dati elaborati dall’Ufficio italiano cambi e relativi ai primi sette mesi dell’anno, il saldo tra le spese dei turisti stranieri in Italia e quelle degli italiani all’estero si è attestato tra gennaio e luglio a quota 5,5 miliardi di euro, con una flessione del 12,2% rispetto allo stesso periodo 2002.
      Gli stranieri. In particolare la spesa dei turisti stranieri ha fatto segnare a luglio una flessione del 5,4%: sono state rilevate spese per 3,836 miliardi di euro a fronte dei 4,053 miliardi dello stesso mese 2002. È la riprova delle difficoltà, lamentate da tempo anche dagli operatori del settore, relative alla capacità di attrazione turistica del nostro Paese. Nei primi sette mesi dell’anno i turisti d’Oltralpe hanno speso nel complesso 15,538 miliardi di euro in Italia contro i 15,940 miliardi del 2002 (-2,6%). Mancano dunque all’appello 400 milioni di euro, ma è probabile che il «deficit» di afflusso di risorse dall’estero sia destinato ad allargarsi visto che le prime stime sull’intera campagna estiva non sono positive. Il risultato è stato "salvato" finora dagli incrementi di introiti valutari turistici del primo trimestre del l’anno, quando l’Uic ha registrato un incremento complessivo del 10,9% rispetto al periodo corrispondente del 2002. Tra gennaio e marzo gli stranieri in Italia hanno speso quindi 4.344 milioni di euro contro i 3.919 dello scorso anno. Il consuntivo del secondo trimestre segna invece una flessione del 7,8% (7.348 milioni quest’anno contro i 7.968 del 2002).
      Gli italiani. La spesa degli italiani all’estero – sempre secondo l’Uic – risulta invece in aumento. Nei primi sette mesi dell’anno è stata rilevata una crescita complessiva del 3,6% su base tendenziale: si è passati dai 9.672 milioni di euro del 2002 ai 10.023 milioni del periodo gennaio-luglio 2003.
      I flussi. La vistosa caduta della spesa turistica straniera in luglio è stata soprattutto il frutto di marcate contrazioni relative agli americani e ai giapponesi, mentre la spesa dei tedeschi nel complesso è rimasta sostanzialmente stabile a luglio. Il bilancio della spesa dei tedeschi nei primi sette mesi dell’anno registra invece una flessione di circa 90 milioni di euro (2,437 miliardi contro i 2,529 dello stesso periodo 2002). Netto il ridimensionamento per gli americani (-200 milioni circa) e per i giapponesi (-100 milioni). In calo il numero complessivo di stranieri: 8 milioni e 72mila contro gli oltre 8,6 milioni del 2002. Giù anche la spesa negli alberghi: 9 miliardi di euro dai 9,4 del 2002. Il numero dei pernottamenti è calato a quota 193 milioni e 966mila dai 203 milioni e 621mila del 2002.

      V.CH.