Gli sconti per uscire dal lavoro nero

23/07/2001

Il Sole 24 ORE.com





    Pacchetto dei 100 giorni – Approdano in questi giorni all’aula del Senato le misure per far emergere l’occupazione non regolare

    Gli sconti per uscire dal lavoro nero
    È un ventaglio di agevolazioni ad ampio raggio, fiscali e contributive, quello che caratterizza il programma di emersione del lavoro irregolare. Le disposizioni, nell’ambito del disegno di legge relativo ai primi interventi per il rilancio dell’economia — uno dei pilastri del "pacchetto dei 100 giorni" — approdano in questi giorni nell’aula del Senato per il primo giro di boa parlamentare. Vediamo, in sintesi, le linee portanti del provvedimento nella sua attuale versione.
    L’ambito applicativo. L’obiettivo è quello di permettere la definitiva emersione del "lavoro nero" per quanto riguarda sia gli utilizzatori sia i prestatori: per ambo le parti, infatti, sono previsti dei benefici variabili soggettivamente e in dipendenza del loro ambito temporale di fruizione. Pertanto, per le imprese e per gli operatori del lavoro autonomo che hanno fatto ricorso a lavoro irregolare commettendo, quindi, violazioni di natura fiscale e previdenziale, è possibile aderire a un "programma di emersione".
    Il programma. Prevede la presentazione di un’apposita dichiarazione e comporta la fruizione di incentivi fiscali e previdenziali per il periodo d’imposta in corso alla data di presentazione della dichiarazione e per i due successivi. Il tutto, subordinato alla circostanza che il datore di lavoro si impegni nel programma di emersione incrementando il proprio imponibile ai fini fiscali, rispetto all’anno precedente, in misura pari o superiore (ma fino a concorrenza del triplo) al costo del lavoro "nero" oggetto di emersione. Su questa parte di reddito si avrà diritto a una tassazione agevolata con l’applicazione di un’imposta sostitutiva delle imposte dirette e del l’Irap nella misura del 10% per il primo periodo d’imposta, del 15% per il secondo periodo e del 20% per il terzo periodo d’imposta. Il reddito "agevolato" in questione verrà assoggettato a tassazione separatamente cosicché, per i datori di lavoro persone fisiche, non sarà sottoposto alle addizionali all’Irpef. Benefici previdenziali. Si aggiungono a quelli di natura tributaria: pertanto, sempre con riferimento al medesimo triennio agevolato, sul maggiore imponibile si applicherà una contribuzione previdenziale e assistenziale sostitutiva pari all’8%, al 10% e al 12%, rispettivamente, per il primo, il secondo e il terzo periodo d’imposta. Efficacia retroattiva. Ai vantaggi futuri connessi al programma di emersione si accompagnano anche benefici per il passato: il disegno di legge prevede, infatti, che la dichiarazione di emersione costituisca per tutti gli anni pregressi richiesta di concordato ai fini previdenziali e assistenziali. Il tutto è però subordinato al fatto che la dichiarazione di emersione, nella sua valenza di richiesta di concordato, sia presentata prima dell’inizio di accessi, ispezioni o verifiche o della notifica dell’avviso di accertamento o rettifica relativi al periodo d’imposta che si intende regolarizzare. In questo caso, il concordato si perfeziona con il pagamento di un’imposta sostitutiva di qualsiasi imposta diretta e indiretta nonché dei contributi previdenziali dovuti nella misura dell’8% della base imponibile, rappresentata dal costo del lavoro irregolare utilizzato e dichiarato per gli anni pregressi e senza che si rendano applicabili sanzioni e interessi.
    Il costo del lavoro. Sia per il passato sia per il futuro — rispettivamente, per il concordato e per il reddito agevolato — il parametro di riferimento è comunque il costo del lavoro emerso: parametro che, in relazione ai diversi effetti previsti dalla norma, ha delle ricadute automatiche o lasciate alla discrezionalità del datore di lavoro. Infatti, mentre ai fini del concordato per gli anni pregressi il costo del lavoro emerso viene moltiplicato automaticamente per tre al fine di divenire uno "scudo" dagli accertamenti fiscali (si veda il riquadro relativo agli effetti della dichiarazione di emersione), ai fini del reddito agevolato da dichiarare per il triennio sarà il datore di lavoro che aderirà al programma di emersione a decidere il quantum da sottoporre a imposizione sostitutiva: per un incremento di reddito che potrà variare da un minimo del costo del lavoro emerso fino a un massimo rappresentato dal suo triplo.
    Pagina a cura di Carlo Nocera
    Lunedí 23 Luglio 2001
 
|

 
Tutti i diritti riservati © 24 ORE NetWeb S.p.A.