Gli Ordini presentano la «svolta»

31/05/2002





Gli Ordini presentano la «svolta»
A Torino oggi la manifestazione del Cup dove sono attesi 1.500 delegati
(NOSTRO SERVIZIO)

ROMA – «La riforma delle libere professioni riprenderà dal testo che il Comitato unitario delle professioni presenterà al Governo». Il sottosegretario alla Giustizia, Michele Vietti, intervenendo al seminario organizzato ieri a Roma dal Consiglio nazionale dei geometri, si dice pronto a utilizzare la bozza di riforma che il Cup presenterà oggi a Torino come "testo base" da sottoporre alle Casse previdenziali e alle associazioni professionali e poi da presentare in Parlamento. «Sono stato sempre un convinto fautore – argomenta Vietti – del principio di sussidiarietà, in base al quale lo Stato deve intervenire solo quando i corpi intermedi hanno fatto la loro parte. Per questo ho chiesto che gli Ordini esprimessero al Governo una proposta unitaria. Se si arriva a un accordo, anche il percorso parlamentare diventa più agevole». Quanto al contesto nel quale la riforma deve realizzarsi, Vietti sottolinea che «la nostra azione in questa materia deve muoversi tra Scilla e Cariddi: da una parte, infatti, c’è l’Europa che tende ad assimilare i professionisti alle imprese, dall’altra ci sono le Regioni che, in base al nuovo titolo quinto della Costituzione, hanno competenza legislativa concorrente in materia. Il nostro obiettivo – conclude Vietti – sarà quello di non incagliarci né nell’uno, né nell’altro scoglio». Per i professionisti del Nord Italia l’appuntamento è, dunque, per oggi, al Lingotto di Torino, dove verrà presentata ufficialmente la proposta che è stata elaborata dal Cup nazionale (il Comitato che riunisce gli Ordini). Sono attesi 1.500 liberi professionisti, in rappresentanza di mezzo milione di colleghi iscritti a 600 Ordini e Collegi professionali e aderenti a 34 Comitati unitari delle professioni intellettuali del Nord Italia. La manifestazione sarà l’occasione di confronto sulle prospettive per una riforma delle professioni da attuare nel quadro degli orientamenti europei e alla luce del federalismo. Le linee portanti della proposta formulata dal Cup saranno il riconoscimento degli Ordini in rapporto ai valori costituzionali che sono sottesi alle attività svolte dagli iscritti, la formazione permanente per i professionisti, la previsione di tariffe minime inderogabili, l’apertura sulla pubblicità informativa, la terzietà per i collegi chiamati a giudicare le violazioni alle norme deontologiche e l’organizzazione di federazioni regionali degli Ordini per dialogare con le Autonomie. Nel pomeriggio alla tavola rotonda è annunciata la aprtecipazione dello stesso sottosegretario alla Giustizia, Vietti, del sottosegretario all’Istruzione, Maria Grazia Siliquini, del segretario dei Democratici di Sinistra, Piero Fassino (promotore, nella scorsa legislatura, di un disegno di legge sulla riforma delle libere professioni intellettuali), e di Stefano Zappalà, parlamentare europeo e relatore della direttiva europea sul reciproco riconoscimento delle qualifiche.

M.Se.
Venerdí 31 Maggio 2002