Gli hotel traditi da Ferragosto

25/09/2002

ItaliaOggi
Numero
227, pag. 14 del 25/9/2002
di Bruno Mastragostino

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Secondo i dati dell’Istat, tra il 12 e il 19/8 penalizzato soprattutto il Nordest. Previsioni negative.
Gli hotel traditi da Ferragosto

Con un calo del 2,3% negli arrivi, soprattutto di stranieri

Clienti in calo a Ferragosto per gli alberghi italiani. L’11 settembre ha frenato gli stranieri, la crisi economica gli italiani. Come se non bastasse, il cattivo tempo ha convinto più turisti del solito a rinunciare o ad abbreviare la vacanza con numerosi operatori che quindi lamentano una crescita delle disdette. Questo, in sintesi, è quanto accaduto nella settimana tra il 12 e il 19 agosto, secondo la consueta indagine Istat sul movimento alberghiero di Ferragosto. Complessivamente, spiegano i tecnici dell’istituto di statistica, la flessione degli arrivi è stata del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con le presenze scese però soltanto dello 0,3%.

Insomma, pochi affari per gli albergatori, proprio nel periodo migliore dell’anno. A mancare sono stati in particolare gli stranieri (-4,8% rispetto a Ferragosto 2001) che poi sono i migliori clienti, in particolare delle strutture più importanti. Gli arrivi degli italiani, invece, sono scesi dello 0,8%, marcando inoltre un calo dello 0,4% delle presenze; presenze che, al contrario, per gli stranieri sono leggermente aumentate (+0,1%). I colpi della crisi, scorrendo i dati dell’Istat, si sono abbattuti in particolare sul Nord est (arrivi -4,9%) e sul Centro Italia (-6,6%); si sono invece salvati il Nord ovest (+2,5%) e il Mezzogiorno (+2,9%).

In relazione alla nazionalità dei vacanzieri, l’Istat fa sapere che a Ferragosto ancora una volta i tedeschi sono stati i più numerosi nei nostri alberghi: il 66,4% degli operatori ha dichiarato che i turisti provenienti dalla Germania sono stati nei primi tre posti delle nazionalità prevalenti, con una crescita rispetto allo scorso anno che è stata del 2,9%. Seguono i francesi con il 37,9% delle segnalazioni degli albergatori e un incremento del 7%. Inoltre, sempre secondo l’indagine Istat, il 44% degli stranieri ha visitato le città d’arte e la parte restante ha scelto mare, montagna, collina, terme o lago per riposarsi. Tra gli italiani, invece, la scelta delle città d’arte è stata inferiore, soltanto il 31,6% ha soggiornato in queste località.

Sia gli italiani (62,5%) sia gli stranieri (67,4%) preferiscono pernottare negli alberghi di medio-grandi dimensioni (oltre 50 posti letto). Comunque, piccole o grandi, le strutture, nella maggior parte dei casi, vengono scelte direttamente dai clienti. Infatti gli albergatori hanno dichiarato che l’84% dei propri ospiti è rappresentato da turisti che viaggiano individualmente; sceglie invece i tour operator o le agenzie di viaggio solo il 9,9% dei vacanzieri. Le condizioni climatiche sfavorevoli registrate in questa estate, prosegue l’Istat, hanno fatto crescere le disdette: il 41,7% degli albergatori ha dichiarato che non ci sono state rinunce contro il 50,4% dello scorso anno e l’1,1% ha dichiarato che oltre la metà delle prenotazioni è stata disdetta, contro lo 0,5% di Ferragosto 2001.

Infine, in merito ai giudizi sull’andamento del turismo nei prossimi mesi, l’Istat ha raccolto opinioni leggermente negative. La quota di quelli che prevedono una diminuzione degli affari è superiore a quella degli operatori che prevedono un aumento, con un saldo negativo pari a -23,2%.