Gli hotel scoprono la Laguna

15/10/2001

Il Sole 24 ORE.com





    A Venezia tre nuove strutture su altrettante isole per un investimento totale di 152 milioni

    Gli hotel scoprono la Laguna
    Sacca Sessola, San Clemente e Poveglia: dai giovani al turismo di lusso con Sofitel, Thi e Cts
    (NOSTRO SERVIZIO)
    VENEZIA - Anche Venezia avrà i suoi resort e, rigorosamente, su un’isola. Agli attuali 12mila posti letto del Centro Storico, si aggiungeranno, entro i prossimi anni, due nuove strutture nella fascia lusso e una rivolta al segmento giovanile, per un totale di circa 1.500 nuovi posti letto e oltre mille posti congressuali. Tre nuove strutture, su tre isole minori della laguna, per tre progetti rivoluzionari, partendo dal recupero delle strutture esistenti. Resorts che non vanno a competere direttamente con l’offerta attuale, ma creeranno anzi nuova domanda, come conferma Claudio Scarpa, direttore dell’Associazione veneziana albergatori. Nell’Isola di Sacca Sessola, acquistata nel 1999 dalla Cit Holding per 25 miliardi di lire, sorgerà il secondo Sofitel della laguna, gestito da Sifalberghi-Accor (l’accordo rientra nell’intesa strategica siglata recentemente dalle due compagnie con l’obiettivo di creare un polo turistico dell’Europa del Sud). L’apertura è prevista per l’agosto 2002, in progetto ci sono circa 350 camere (standard e junior suite, queste ultime con accesso barca riservato), per un totale di 700 posti letto, tanti quanti i posti congressuali che l’isola potrà offrire: vero punto di forza della struttura e caso forse unico nel centro storico veneziano. Novantacinque miliardi di lire (49 milioni di euro) investiti nella ristrutturazione dei 17 ettari dell’isola, che ospiteranno, oltre all’albergo 4 stelle, anche una beauty farm, un centro sportivo con piscine campi da tennis, la zona balneare, diversi ristoranti, sale auditorium e cinematografiche, un campo pratica per il golf, mantenendo integro l’antico uliveto. Aperta tutto l’anno, la struttura sarà collegata con motoscafi-navette alla stazione, aeroporto, e centro storico. Sull’Isola di San Clemente aprirà invece nel febbraio 2003, in coincidenza con il Carnevale, il San Clemente Palace, albergo di lusso firmato dalla Turin Hotels International (l’investimento è di 120 miliardi di lire, 62 milioni di euro). Sviluppato su una superficie di 11.400 mq, che su più livelli arriva ad un totale di 26mila, il restauro dell’intero complesso alberghiero, condotto nel rispetto assoluto del patrimonio storico-artistico e delle bellezze naturali esistenti, porterà a 205 camere e suite, capaci di ospitare oltre 400 clienti, 4 ristoranti a tema, un centro congressuale per 350 persone – situato nel parco secolare – oltre alla beauty farm, campi da tennis, piscina, un campo da golf executive di 3 buche e l’eliporto per i clienti più esclusivi. Un polo del lusso quindi, con un’offerta estremamente diversificata: è questo l’obiettivo della Thi, che per questo progetto ha già iniziato ad investire nella formazione dei 210 dipendenti che dovranno garantire standard qualitativi nettamente al di sopra di quelli internazionali. Con una concessione dallo Stato di 19 anni, rinnovabili, il Cts (Centro turistico studentesco) si è invece aggiudicato l’isola di Poveglia, 8 ettari in tutto, prospiciente al Lido di Venezia, davanti al Malamocco. Il recupero degli immobili esistenti, per investimenti che ammontano a circa 80 miliardi di lire (41,3 milioni di euro), dovrebbe portare alla costruzione di un centro dedicato ai giovani, allo spettacolo e all’ambiente: 300 posti letto previsti, dalla singola ai 4 letti in soluzione duplex (miniappartamenti su due livelli) per un albergo di nuova concezione, a cui verranno affiancati, oltre al ristorante e al centro sportivo, un centro di educazione ambientale che ospiterà corsi, stage e dibattiti sul tema, un laboratorio di cinematografia e fotografia, un’area spettacolo all’aperto, un centro agricolo e percorsi naturalistici. In questo caso l’investimento previsto vede una base finanziaria alla quale l’ente non profit dovrà aggiungere altre risorse provenienti da fondi Ue, finanziamenti pubblici del Magistrato alle acque e capitali privati.
    Mirella Cerato
    Domenica 14 Ottobre 2001
 
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