Gli hotel guardano avanti

21/02/2007
    mercoledì 21 febbraio 2007

    Paginia 21 – Turismo

    Dati 2006 di Federalberghi. Bene mare e viaggi d’affari, frena la montagna

      Gli hotel guardano avanti

        Presenze in aumento dell’1,5% a 242 milioni

          di Massimo Galli

          Da tempo gli albergatori italiani non si mostravano così soddisfatti presentando il bilancio annuale. I numeri diffusi ieri da Federalberghi-Confturismo dicono che il 2006 ha registrato 242 milioni di presenze, con un incremento dell’1,5% rispetto all’anno precedente. La crescita più consistente si è verificata per gli stranieri (+1,8%), a quota 103,3 milioni, mentre gli italiani hanno messo a segno un +1,2% a 138,7 milioni.

            Federalberghi mette in evidenza che si tratta dei migliori risultati degli ultimi dieci anni, periodo nel quale la domanda complessiva è salita del 16,6% con una media annua dell’1,8%. Non manca, però, qualche ombra. Da un lato, sono state rilevate buone performance per le città d’arte (+2,9% grazie ai visitatori provenienti dall’estero), il mare (+4,7%), i laghi (+5,9%) e, dato interessante, i viaggi d’affari con un incremento di otto punti. D’altra parte, la montagna ha registrato una flessione dell’1,9% a causa della brusca frenata degli stranieri, in calo di quasi l’8%; stessa sorte è toccata alla località termali (-3,8%), questa volta provocata dalla disaffezione degli italiani. Va anche detto che l’incremento complessivo del 2006 (+1,5%) risulta inferiore a quelli dei due anni precedenti (+2,2% nel 2005 e +1,9% nel 2004).

            Per quanto riguarda i flussi esteri, tra giugno e dicembre l’aumento maggiore si è verificato per gli americani (+12,5%), seguiti dai giapponesi (+9,3%); in recupero i tedeschi, cresciuti di quasi cinque punti. Bilancio negativo, invece, per inglesi e belgi. Favorevole l’andamento della bilancia dei pagamenti, secondo quanto reso noto dall’Ufficio italiano cambi: a fine novembre, il saldo tra spesa degli stranieri in Italia e spesa degli italiani all’estero risultava positivo per 12 miliardi, con un miglioramento del 15,6% rispetto al 2005.

            Numeri che fanno dire a Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, che il 2006 ´ha segnato quella svolta che tutti attendevamo e ha confermato come il nostro settore sia in grado di caratterizzare l’economia dell’Italia’. Il numero uno degli albergatori, peraltro, non rinuncia alla polemica, laddove afferma che gli imprenditori hanno reagito alla crisi post 2001 ´solo facendo affidamento sulla propria capacità imprenditoriale’. Il che significa: ce l’abbiamo fatta ugualmente, nonostante il governo ci abbia lasciati soli. ´Oggi, invece e finalmente’, prosegue Bocca, ´assistiamo al giro di boa e al cambio di rotta e anche grazie agli interventi per il settore previsti dalla Legge finanziaria, guardiamo al futuro con maggior ottimismo e continue aspettative’. Tra le richieste urgenti, un piano condiviso stato-regioni-imprese e la riduzione delle aliquote Iva.