Gli alberghi siciliani si tingono di rosa

05/07/2001

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Palermo

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Gli alberghi siciliani si tingono di rosa
Corso di formazione per 115 donne che diventeranno cuoche, bariste, addette alla reception

ROSANNA LI MANDRI


TAORMINA – Il cuore degli alberghi siciliani? Sarà sempre più al femminile. Sono centoquindici le donne dell’Isola che, dallo scorso aprile e fino al 30 novembre, seguono i corsi del primo progetto di "Intervento formativo nel management alberghiero in Sicilia". Un grande campus tutto in rosa, abitato da giovani siciliane: ci sono anche madre e figlia alle prese con lo stesso corso e qualche studentessa nata in Australia, Brasile o Canada che poi ha optato per la Sicilia, magari per amore.
Su 1.200 candidate, in 115 hanno superato la selezione e dal lunedì al venerdì vivono in una sorta di cittàStato, a tre minuti d’auto da Taormina. Qui, in una grande struttura presa in affitto dal Comune, si impegnano per conseguire il diploma di junior chef, chef de rangue, bar maid, house keeping supervisor e reception clerk. In buona sostanza cuoche, responsabili di sala e di piano, bariste di classe e addette alla reception. I corsi prevedono 1.300 ore di lezione tra teoria, pratica e stage in alberghi italiani e stranieri.
Il progetto è realizzato dall’Istituto mediterraneo per la cultura, il turismo e l’occupazione (team di docenti universitari ed esperti del settore turistico che rientra nel Programma mediterraneo dell’Unesco) insieme con la Regione. L’iniziativa in rosa, pensata nell’ottica delle pari opportunità, è finanziata con 14 miliardi e 200 milioni dall’assessorato regionale al Lavoro e dalla Commissione europea e si avvale della collaborazione della prestigiosa scuola alberghiera di Losanna. Obiettivo? «Aumentare l’occupazione delle donne siciliane e la qualità dei servizi resi al turista – spiega Salvatore Messina, responsabile del progetto – Da uno studio sulle aspettative non soddisfatte di chi viene in vacanza in Sicilia, indagine commissionata a una società inglese, abbiamo appreso quali fossero le figure professionali più richieste dalle strutture locali ed elaborato quindi un programma volto a formare le allieve in cinque delle discipline individuate. Speriamo che iniziative simili abbiano un seguito, così da creare occupazione e sviluppare il turismo nel segno della qualità. Questo – prosegue – è il primo corso sperimentale del genere, a circa due mesi dall’inizio delle lezioni. Stiamo tracciando un primo bilancio, senza dubbio positivo».
Il primo successo poche settimane fa, quando le aspiranti bar maid (il femminile di barman) hanno vinto il premio Bacardi Martini, nel corso di una gara organizzata a Castiglione di Sicilia.