Gli agenti di viaggio: più fondi al turismo

16/05/2005
    sabato 14 maggio 2005

      IN PRIMO PIANO – pagina 3

      Gli agenti di viaggio: più fondi al turismo
      La Fiavet rilancia sui tagli all’Iva per il comparto degli alberghi

        CRISTINA CASADEI

          MINORCA • Più fondi per la promozione; allineamento del costo del lavoro a quello degli altri paesi del Mediterraneo; riduzione della pressione fiscale e delle aliquote Iva. Queste le richieste al Governo degli agenti di viaggio emerse ieri a Minorca (Spagna) nel corso del 39° congresso dell’associazione di settore Fiavet.

          « Nel 2004, tra i Paesi ricettori di turismo nel mondo, l’Italia è scivolata dal terzo al quarto posto dietro Stati Uniti, Francia e Spagna. In futuro, non escludo che scivoleremo ancora più in basso con l’avanzata della Cina » ha detto il presidente di Fiavet, Antonio Tozzi. L’industria del turismo, che rappresenta circa l’ 8% del Pil e impiega oltre due milioni di addetti, chiede aiuto al Governo per fermare una caduta che potrebbe diventare inarrestabile, così come sembra inarrestabile l’avanzata di alcuni Paesi del Mediterraneo.

          Da qualche anno la Spagna è considerata la nuova Florida. Ha lanciato il suo affondo offrendo servizi che garantiscono un equo rapporto tra qualità e prezzo, facendo una massiccia campagna promozionale e sfruttando tutte le opportunità.

          Da qualche anno invece l’Italia « mostra evidenti segni di affaticamento e ha perso attrattività » ha sottolineato il ministro del Lavoro Roberto Maroni. « Colpa dell’inadeguatezza di molte strutture ricettive, della classificazione alberghiera che non rispecchia la qualità dei servizi erogati, di un rapporto qualità prezzo da rivedere, del potere d’acquisto dell’euro che vede primeggiare l’Egitto e la Turchia » ha rilanciato Tozzi. « Ma colpa anche delle carenze infrastrutturali che penalizzano alcune zone della Penisola — ha osservato Maroni — soprattutto al Sud e del costo del lavoro che in Italia è più alto che altrove. Per questo si rende necessario che il Governo non dirotti importanti risorse in investimenti improduttivi, ma si concentri nel sostegno alle imprese e risolva il problema delle infrastrutture e del costo del lavoro » .

            La Spagna spende quest’anno in promozione turistica circa 104 milioni di euro, la Francia 75 e l’Austria 45. « Il budget dell’Enit è di 24 milioni — lamenta il direttore generale Piergiorgio Togni —. Troppo pochi. Nel decreto sulla competitività sono previsti 20 milioni di euro aggiuntivi che saranno spesi a partire da quest’autunno – spiega Togni . Di questi 12 milioni verranno impiegati per la promozione negli Stati Uniti, in Germania e in Francia. Ma abbiamo bisogno di più risorse » . Tozzi ha rilanciato sull’armonizzazione Iva: « Siamo l’unico Paese europeo ad avere l’Iva al 20% sui pacchetti turistici e al 10% sugli alberghi » . Il presidente di Alpitour Mauro Piccini ha affermato che sarebbe opportuno che il ministero dell’Istruzione rivedesse il caldendario scolastico che consenta alle famiglie di organizzare megli le vacanze.