Giovani senza lavoro: in Campania record Ue

18/11/2003



      Martedí 18 Novembre 2003

      ITALIA-LAVORO
      Giovani senza lavoro: in Campania record Ue

      Secondo l’Eurostat è disoccupato il 59,5% degli under 25


      DAL NOSTRO INVIATO BRUXELLES – Vita dura per i giovani sotto i 25 anni in Campania e per le donne in Calabria. Secondo una ricerca di Eurostat sulla disoccupazione nelle regioni Ue (anno 2002), l’Italia si aggiudica un duplice primato negativo: il 59,5% degli under 25 campani, infatti, e il 35,6% della popolazione femminile calabrese è senza lavoro. Il dato è ancora più sorprendente in quanto la classifica comprende non solo le regioni dell’Europa a 15, ma anche i distretti dei 10 Paesi in via di adesione. Nella classifica generale della disoccupazione regionale, poi, la Calabria si trova al quinto posto (24,6%) sotto l’isola della Réunion (Francia) che totalizza il 29,3%, la regione tedesca di Halle (27,1%), la Guadalupa (Francia, 26%) e il Dessau (25,9%) e con una performance inferiore rispetto a molte regioni di Paesi futuri membri Ue, come la virtuosa Cipro (3,3%), ma anche la slovacca Vychodné Slovensko (22,2%) o la polacca Pomorskie (21,5%). In generale – commenta l’istituto di statistica – il tasso di disoccupazione regionale in Europa presenta ancora forti disparità. Si passa dal livello più basso di disoccupazione in Tirolo in Austria (2%) al 29% dell’isola della Réunion. Si rileva inoltre un aumento del tasso di disoccupazione dal 2001 al 2002 nei due terzi delle 211 regioni dell’Ue e nel 60% delle 40 regioni dei Paesi in entrata. Del totale delle regioni Ue, continua Eurostat, 43 hanno registrato un livello di disoccupazione del 3,9% o meno, cioè la metà della media europea (7,8%). Tra queste figurano 11 delle 12 regioni austriache, 7 (su 9) regioni olandesi e 10 del Regno Unito. Solo la Grecia, la Spagna e la Francia non contano alcuna area su percentuali così basse, mentre 20 regioni realizzano un tasso del 15,6% o superiore, contro una media europea del 15,2%. Tra queste, anche la Sicilia (20,1%) e la Sardegna (18,5%). Riguardo l’occupazione femminile nell’attuale Ue, su una media dell’8,8%, spiccano ancora una volta il Tirolo con solo l’1,8% di senza lavoro e l’Utrecht (Paesi Bassi) con il 2,4%, mentre la palma di Paese peggiore spetta, come detto, alla Calabria, seguita dall’isola della Réunion (32,1%). Particolamente marcate le differenze nella disoccupazione giovanile. Dal 3,4% del Tirolo si finisce con la Campania, con ben cinque aree dell’Ue e quattro nei Paesi candidati a livelli superiori al 50 per cento. Intanto una ricerca della Fondazione europea di Dublino fotografa le condizioni di lavoro nei dieci Paesi candidati. Netto il divario con l’Europa a 15 sul tema dell’orario di lavoro: mentre nei Pac la durata media settimanale è di 44,4 ore, nell’Ue non supera le 38,2. E il 38% dei lavoratori Pac dichiara di lavorare più di 45 ore, contro il 21 % dell’Ue. Se migliore risulta l’utilizzo degli equipaggiamenti individuali di protezione (il 28% contro il 21 dell’Ue) e l’informazione sui rischi, i Dieci sono deboli l’utilizzo dei mezzi informatici: mediamente solo il 12% dei lavoratori dei Pac utilizza normalmente il pc, contro il 31% in Europa.

      BARBARA PEZZOTTI