Giochi e scommesse: il mercato italiano può crescere quasi del doppio

11/12/2001



AFFARI&FINANZA


ATTUALITA
lunedi 10 Dicembre 2001
pag. 14 Il mercato italiano può
crescere quasi del doppio

ADRIANO BONAFEDE


Il mercato italiano di giochi e scommesse vale oggi 30 mila miliardi (15,5 miliardi di euro) ma studi accreditati dicono che potenzialmente ne può valere 70 mila (36,5 miliardi di euro). Sono numeri che cominciano a far gola a molti colossi stranieri, mentre fino a poco tempo c’era spazio solo per tre operatori storici: Lottomatica (oggi controllata da Telecom e da Bnl ma in questo momento sotto Opa), Snai (che fa capo agli agenti ippici) e Sisal (guidata da un singolo imprenditore, Rodolfo Molo). Lottomatica gestisce Lotto e Tris, Snai le scommesse ippiche e sportive, Sisal il Superenalotto.
La prima rottura dell’oligopolio è avvenuta con la concessione del Bingo, una specie di tombola le cui prime sale stanno aprendo in questi giorni e che si presume l’anno prossimo possa raccogliere circa 5.500 miliardi (2,9 miliardi di euro). Sono entrati nuovi operatori, tra cui il principale è Formula Bingo, che gestirà circa la metà delle 414 sale della prima fase. Ma ci sono anche il colosso spagnolo del Bingo, la Cirsa, con 33 sale, e la Lega delle cooperative, attraverso la controllata Ludotech, con una decina di strutture.
Formula Bingo è una società controllata al 47% da Formula Bingo Servizi che fa capo a Luciano Consoli (imprenditore amico di Massimo D’Alema) e altri; poi ci sono: il fondo di Meliorbanca Star Venture al 20%, la spagnola Vaprel (produttrice di macchine per il gioco) al 20%, la Codere (gestisce sale in Spagna) al 4%.
Ma via via che le concessioni si aprono alle gare pubbliche, cosa che fino a poco tempo fa sembrava fuori dal mondo, molti colossi stranieri tentano la fortuna. L’americana G.Tech è, insieme alle multinazionali spagnole, la più attiva: ha bloccato con un minaccioso ricorso al Tar la gara di qualche mese fa per le Lotterie e Gratta e Vinci che sembrava vinta da Lottomatica. Ed è fra le quattro cordate che hanno presentato una proposta per rilevare i giochi del Coni (Totocalcio e altri). A sorpresa sono spuntate nella gara del Coni anche l’Enel, in coppia proprio con GTech, e di nuovo un gigante americano: la Eds, multinazionale dell’informatica che ha già vinto in Italia la gara per il software della Pubblica istruzione.