Giallo sulle correzioni prive del «parere» di Cgil, Cisl e Uil

30/01/2004



        Venerdí 30 Gennaio 2004

        ITALIA-POLITICA


        Giallo sulle correzioni prive del «parere» di Cgil, Cisl e Uil


        ROMA – È giallo sugli emendamenti alla delega pensioni già presentati in Senato. Uno dei correttivi formulati dal relatore in commissione Lavoro Carmelo Morra (Fi) prevede che venga eliminato l’obbligo, previsto dall’attuale testo, di concordare con i sindacati, una volta approvata la legge, le eventuali modifiche da apportare nei 18 mesi successivi, comprese quelle relative allo scalone. Il Governo aveva infatti lasciato aperta la possibilità di modificare d’intesa con le parti sociali la riforma anche dopo il "sì" delle Camere. L’emendamento di Morra sembrerebbe andare invece nella direzione opposta. Ma il relatore precisa che si tratta semplicemente di un fatto procedurale che nasce dalla necessità, «come segnalato anche dalla commissione Affari costituzionali», di «rettificare un contrasto con le norme della Costituzione che disciplinano la delega» senza comunque sminuire il ruolo delle parti sociali per le quali resta previsto un coinvolgimento nelle modifiche. «Il timore che l’emendamento – aggiunge Morra – intendesse eludere il confronto sociale è privo di fondamento». Intanto i sindacati sono in fermento. Pezzotta afferma che l’incontro con Epifani e Angeletti si potrebbe tenere la prossima settimana. E ribadisce che sulla previdenza non ci saranno intese separate ma ripete anche di non essere d’accordo con l’ipotesi della Cgil di usare il Tfr per attutire la "gobba previdenziale". Ad affermare che «serve un confronto vero» tra i sindacati «a cominciare dalla riforma del Welfare» è Angeletti che accusa il Governo di sfilarsi sulle pensioni.