Giacomelli verso la soluzione-affitto

17/11/2003


      Sabato 15 Novembre 2003

      FINANZA E MERCATI


      Giacomelli verso la soluzione-affitto


      MILANO – Conseguire una «sensibile riduzione dei costi e un aumento della produttività». Procedere a una «cospicua ricapitalizzazione delle aziende insolventi». Riprendere e rivitalizzare «le attività commerciali dei punti vendita in essere». Ed effettuare un «tempestivo affitto delle aziende insolventi». Sono questi gli ingredienti consigliati dai commissari giudiziali per realizzare una ricetta ardua ma importante: risanare e recuperare il gruppo Giacomelli . Dopo aver depositato presso il Tribunale di Rimini la loro relazione, con cui esprimono un parere favorevole all’ammissione delle società insolventi alla procedura di amministrazione straordinaria, i commissari giudiziali Elio Blasio, Guido Tronconi e Antonio Bertani hanno reso pubblica la loro relazione. Un maxi-documento di 261 pagine in cui analizzano la genesi, lo sviluppo e la crisi del gruppo Giacomelli. Riportando, alla fine, la loro ricetta per il risanamento. L’ingrediente principale è «il tempestivo affitto delle aziende insolventi». Allo stato attuale sono state formalizzate alcune proposte: da Artemisia srl, da Cisalfa Sport spa, dal Gruppo Zanchetta e da Bernardi spa. Ma altre aziende hanno manifestato un interesse: Tacconi Sport, Gordon Brothers, Universo Sport spa, B. Group. E, infine, altre società si sono dette disponibili a partecipare ai futuri bandi: Gianese & Associati srl e Sisu Capital ltd. Ora non resta che attendere la decisione del Tribunale di Rimini, che dovrà ammettere Giacomelli Sport alla procedura di amministrazione straordinaria o decretarne il fallimento. Nel frattempo incrociano le dita anche gli obbligazionisti: coloro che hanno acquistato il bond emesso da Giacomelli Sport Finance Sa. Il bond non ha, come nel caso delle obbligazioni Cirio, un Trustee (il rappresentante degli obbligazionisti): per l’insinuazione al passivo non potrà dunque intervenire questo organo. Ma i tre commissari stanno valutando il modo per dare una mano agli investitori: «Stiamo effettuando tutti gli approfondimenti per individuare le forme di tutela più idonee per quanto concerne gli obbligazionisti», ha affermato al Sole-24 Ore Elio Blasio. Le risposte più precise ai tanti interrogativi, insomma, stanno per arrivare.

      MY.L.