Giacomelli sport pare avviata verso l’uscita dalla Borsa

31/03/2003


            Data pubblicazione:29-03-2003

            Giacomelli sport pare avviata verso l’uscita dalla Borsa

            Azienda in difficoltà, pronta un’Opa?

            RIMINI – Si è fatta pesante la situazione per il gruppo Giacomelli Sport presieduto da Gabriella Spada. Le cronache economiche nazionali prevedono "possibili novità societarie" da indiscrezioni di Borsa. Lo scenario è quello della contrazione dei consumi, che ha travolto negli ultimi mesi i beni non primari come l’abbigliamento sportivo, e il peso di una campagna di shopping culminata con l’acquisto della Longoni. Negli ultimi giorni l’ennesima notizia negativa, con il blocco di alcuni pagamenti ai fornitori giustificato dal "trafugamento di libretti di assegni emessi dalla Banca di credito cooperativo dell’Alto Reno e della CariVenezia". Si dice inoltre che la Giacomelli abbia un rapporto finanziario difficile con il Sanpaolo Imi. La necessità di reperire liquidità ha portato alla cessione delle partecipazioni del gruppo nelle consociate francese e tedesca per 3 milioni di euro a fronte di un valore di 6,4 milioni. "Lazard Italia avrebbe il mandato di cercare nuovi soci o acquirenti dopo un’Opa con l’obiettivo di ritirare la società dalla Borsa", riferisce un settimanale economico: "ci sarebbe già l’interesse di gruppi stranieri come il britannico Jjb". Oppure l’italiana Cisalfa, controllata al 60% da Sergio Longoni, il fondatore dell’omonima catena di negozi che era stata acquistata proprio da Giacomelli Group. Lunedì scorso anche il dossier periodico di "Repubblica Affari & Finanza" sulle società quotate in Borsa aveva segnalato le difficoltà dell’azienda quotandola con una sola stella e posizionandola nella parte bassa della sua classifica.