Giacomelli, saltano le assemblee

17/07/2003




        Giovedí 17 Luglio 2003
              FINANZA E MERCATI
Giacomelli, saltano le assemblee

GM&GF annuncia di non votare l’aumento di capitale, in attesa dell’ok sull’amministrazione controllata


        MILANO – Gli occhi sono già proiettati in avanti, alle udienze per le istanze di fallimento e per le richieste di amministrazione controllata. Per questo Gm&GF International, l’azionista di maggioranza assoluta di Giacomelli Sport Group , ha annunciato ieri pomeriggio che non prenderà parte né in seconda né in terza convocazione all’assemblea straordinaria chiamata a deliberare la ricapitalizzazione del gruppo di abbigliamento sportivo in crisi. Il ricorso alle procedure concorsuali – ha affermato la famiglia Giacomelli in un comunicato – ha fatto cadere gli affidamenti che GM&GF prevedeva di utilizzare per sottoscrivere l’aumento di capitale, nell’ambito di un piano di risanamento stragiudiziale.
        È quindi presumibile che l’assemblea straordinaria, in programma per il 18 e il 23 luglio, andrà deserta per il mancato raggiungimento del quorum.
        Il motivo di questa decisione è chiaro: quando il consiglio di amministrazione di Giacomelli convocò le assemblee straordinarie, il 2 maggio scorso, per votare l’aumento di capitale per 50,4 milioni di euro, non erano state ancora avanzate le richieste di amministrazione controllata. Da allora la situazione è cambiata. L’accentuazione delle difficoltà finanziarie e l’evoluzione negativa dei rapporti con i creditori ha successivamente reso necessaria la richiesta al Tribunale di Rimini di questa procedura. Prima per le società operative Giacomelli Sport spa, Longoni Sport spa e Natura & Sport srl.
        Poi, il 10 luglio scorso, anche per la holding Giacomelli Sport Group.
        Ora, quindi, gli occhi rimangono puntati sulle udienze al Tribunale di Rimini. E le tappe sono già tutte segnate. La prossima "puntata" sarà il 22 luglio. In quella data, infatti, si terrà l’udienza per l’istanza di fallimento di Giacomelli Sport Group. La "puntata" successiva sarà il 24 luglio: entro quella data, il perito Paolo Bastia – nominato a giugno per verificare se vi siano i presupposti per accogliere le richieste di amministrazione controllata per le società operative – dovrà depositare al Tribunale la sua relazione. Il 28 luglio, invece, si terrà l’udienza per le istanze di ammissione alla procedura di amministrazione controllata. Il 18 settembre, infine, si terrà l’udienza per l’istanza di fallimento di Longoni Sport e per il ricorso depositato dal collegio sindacale il 2 giugno nei confronti del cda.
        Nel frattempo, Giacomelli rimane in cerca di un "cavaliere bianco": secondo indiscrezioni, la società sarebbe in contatto con sei o sette soggetti industriali e finanziari, anche se nessuna trattativa pare in fase conclusiva. GM&GF ha conferito mandato all’advisor Caretti & Associati di selezionare investitori terzi interessati a realizzare il Piano di risanamento nell’ambito della procedura concorsuale. «L’azionista di maggioranza – si legge però su una nota – ritiene che ogni ulteriore proposta all’Assemblea debba essere effettuata solo dopo aver preso atto delle decisioni del Tribunale». La partita è ancora tutta da giocare.

        MY.L.


    giovedì 17 luglio 2003
      Il maggior azionista, Gm&Gf, prende tempo in attesa delle decisioni del tribunale
      Giacomelli, slitta l’aumento di capitale

      MILANO Gm&Gf, azionista di maggioranza di Giacomelli, il gruppo di articoli sportivi in grave crisi economica, ha dato mandato all’advisor Caretti & Associati di selezionare investitori terzi interessati a realizzare il piano di risanamento
      della società, nell’ambito della procedura concorsuale ancora all’esame del tribunale.
      E in attesa di una decisione per l’ammissione ad amministrazione controllata, e di un accordo con altri investitori, l’azionista di maggioranza ha deciso di non presentarsi all’assemblea straordinaria Giacomelli, convocata per il prossimo 23 luglio per deliberare su un aumento di capitale fino a 50 milioni di euro (circa 100 miliardi delle vecchie lire). L’assemblea dovrebbe dunque andare deserta per mancato raggiungimento del quorum costitutivo.
      Quella del 23 luglio sarà la terza convocazione dell’assemblea (la seconda avverrà domani) in attesa, appunto, che il Tribunale di Rimini si pronunci sull’ammissione alle procedure di amministrazione controllata per le società operative Giacomelli Sport, Longoni Sport e Natura&Sport.
      Il ricorso alle procedure concorsuali – si spiega in una nota – ha fatto cadere gli affidamenti che Gm&Gf prevedeva di utilizzare per sottoscrivere l’aumento di capitale.
      Quanto agli investitori terzi, all’azionista risulta comunque «l’esistenza di interessamenti di soggetti con qualificazioni e capacità sufficienti»,; ogni ulteriore proposta all’assemblea sarà però effettuata «solo dopo aver preso atto delle decisioni del tribunale e aver definito gli accordi con terzi interessati».