Giacomelli, saldo negativo ma i ricavi salgono del 21%

01/04/2003



            Martedí 01 Aprile 2003
            FINANZA E MERCATI


            Giacomelli, saldo negativo ma i ricavi salgono del 21%


            MILANO – Pesa sui conti del gruppo Giacomelli Sport l’acquisizione di Longoni Sport fatta lo scorso luglio. L’esercizio 2002 si chiude infatti con una perdita di 3,5 milioni (contro l’utile di 2,2 milioni del 2001), connessa ai costi relativi alla strategia di sviluppo, attuata con l’acquisizione di Longoni (177 milioni di euro) e l’apertura di 45 nuovi punti vendita (41,7 milioni). Crescono del 21% invece i ricavi consolidati pari a 312,2 milioni. La crescita dei costi ha influito sull’Ebitda che è stato pari a 24,8 milioni (da 32,8), mentre il risultato operativo è sceso a 0,8 milioni (da 18,1). Anche la posizione finanziaria a fine 2002 è risultata negativa per 177,8 milioni, sempre in relazione all’acquisizione di Longoni e ai debiti compresi nel suo bilancio. Il consiglio di amministrazione del gruppo ha stimato un incremento del fatturato dagli attuali 312 milioni a oltre 590 entro il 2005 grazie all’attuazione del piano industriale per il triennio 2003-2005. «Abbiamo margini di recupero importanti su Longoni Sport, integrando i sistemi logistici e realizzando economie di scala. Nel piano industriale prevediamo il completamento dell’integrazione con Longoni, il consolidamento dimensionale, l’aumento della redditività e il miglioramento della posizione debitoria» spiega Gabriella Spada, presidente del gruppo di distribuzione di articoli sportivi, che esclude di aver dato un mandato a Lazard per cercare nuovi soci. L’azienda intende migliorare entro il 2005 il rapporto Ebitda/fatturato dall’attuale 8% al 14% e l’ebit/fatturato dallo 0,3% a oltre il 10% e portare il rapporto debit/equity, attualmente pai a 3, a un valore prossimo all’unità considerando anche il bond da 100 milioni in scadenza nel 2007. I ricavi previsti per dicembre, precisa l’azienda, hanno subito uno slittamento consistente a gennaio 2003, mese nel quale il fatturato, solo in Italia, è cresciuto di oltre il 47% rispetto allo stesso periodo precedente, a parità di superficie di vendita e con margini in linea con quelli dello scorso anno. Il flusso di cassa generato dalla gestione corrente è stato positivo, 18 milioni di euro, nonostante le 45 nuove aperture. Il titolo che ieri ha chiuso a 0,46 euro (-0,35%) risente di un forte calo legato all’acquisizione di Longoni. Dal prezzo di collocamento, 2,25 euro, a ieri l’azione ha perso il 79,74%.
            MA.PI.