Giacomelli, rosso in aumento

26/11/2003




      Mercoledí 26 Novembre 2003
      FINANZA E MERCATI
Giacomelli, rosso in aumento
I rilievi della Deloitte


      MILANO – Crescono a dismisura le perdite del gruppo Giacomelli . Al 30 settembre scorso – secondo i dati della relazione trimestrale approvata ieri dal consiglio di amministrazione – si attestavano a 406,9 milioni di euro molto più dei 238 milioni indicati nella semestrale sulla quale peraltro i revisori delle Deloitte&Touche hanno espresso a fine ottobre il loro giudizio negativo. A far lievitare il "rosso" sarebbero state anche le svalutazioni crediti, immobilizzazioni e rimanenze deliberate tenuto conto della relazione dei commissari giudiziali. In particolare è stato deciso un accantonamento a fondo rischi per 265 milioni a causa dello stato d’insolvenza delle controllate, ciò che ha interamente prosciugato il capitale della società ed ha fatto emergere un patrimonio negativo per 358 milioni. Per l’11 dicembre è stata convocata l’assemblea straordinaria per decidere dell’abbattimento e successiva ricostituzione del capitale sociale.
      La situazione sempre più traballante del gruppo di abbigliamento sportivo, per il quale è stata richiesta l’ammissione all’amministrazione straordinaria, aveva trovato un riscontro nei giorni scorsi nella relazione della società di revisione per la quale la semestrale non era stata redatta in conformità ai principi contabili. In primo luogo la Deloitte aveva lamentato la mancata lettera di attestazione, da parte della società, sulla completezza della rappresentazione fornita con la semestrale, con conseguente «grave limitazione allo svolgimento delle nostre procedure di revisione contabile limitata». Nella sostanza poi si giudicava venuto meno, con la dichiarazione d’insolvenza della società, il presupposto della continuità aziendale sul quale i conti del primo semestre 2003 erano stati redatti. Non è tutto. Nel corso della sua attività – aveva rimarcato la Deloitte nella lettera inviata alla Giacomelli – erano emerse «gravi irregolarità» oggetto di specifiche denunce al collegio sindacale ed alla Consob.
      In particolare il 24 giugno scorso i revisori avevano denunciato «la diffusa pratica di emissione di assegni postdatati a fronte di fatture di acquisto». Il 10 ottobre poi si erano aggiunti cirostanziati rilievi per il modo con il quale il gruppo di abbigliamento sportivo gestiva il proprio magazzino per l’esistenza di «una duplice serie di saldi d’apertura». Ciò che determinava una «radicale diversità» delle risultanze contabili in relazione al tipo di saldo utilizzato. Quando nell’agosto scorso i nuovi amministratori della società hanno proceduto ad un inventario sono infatti emerse rettifiche di valore per 61 milioni oltre a svalutazioni per 44 milioni.
      Le conclusioni della Deloitte sono state «rigettate» dal nuovo Cda di Giacomelli che ha accusato di «reiterate omissioni» proprio la società di revisione colpevole, a suo giudizio, di essersi accorta in ritardo di quanto non andava nei conti del gruppo.

      R.SA.