Giacomelli, offerta dagli Usa

18/11/2003



      Martedí 18 Novembre 2003

      FINANZA E MERCATI
      Giacomelli, offerta dagli Usa

      A rtemisia, che ha già manifestato interesse per il gruppo, è in tandem con il colosso Sports Authority


      MILANO – Obiettivo: risanare il gruppo Giacomelli Sport e salvaguardare l’occupazione. Con l’aiuto di un "peso massimo" a stelle e strisce: Sports Authority , numero uno americano nella distribuzione di articoli sportivi con 384 negozi negli Usa e Canada e 42 in Giappone. È da circa un mese che Artemisia srl ha fatto pervenire ai tre commissari giudiziali una delle tante manifestazioni d’interesse per rilevare il gruppo Giacomelli, avviato verso l’amministrazione straordinaria. Ma ieri questa società, creata solo a inizio anno, è uscita allo scoperto. E, per bocca dell’amministratore unico Giovanni Bartoli e del finanziere Patrick Perrin, ha rivelato: dietro la sua avance c’è il colosso americano Sports Authority. Con un obiettivo ambizioso: «Lo scopo della nostra offerta è di risanare il gruppo Giacomelli salvaguardando l’occupazione», spiega Bartoli. «Vogliamo farlo rinascere dall’interno». Artemisia srl si appoggia su tre partner. Il "peso massimo", come già accennato, è il gruppo americano Sports Authority, che si è impegnato a fornire in modo «costante e incondizionato» la merce per 15 milioni di dollari al mese. Il colosso americano, secondo le intenzioni della cordata, entrerà nell’operazione in modo diretto, nella persona del presidente e amministratore delegato Jack A. Smith. C’è poi Ferrante, gruppo di produttori: anche questo partner si impegna a fornire merce. C’è infine un terzo partner: si tratta del finanziere francese Patrick Perrin, noto in Italia per avere già tentato di rilevare il 29% della SS Lazio insieme al principe arabo Hani Yamani. «Io – spiega Perrin – entro nell’operazione mettendoci una cospicua cifra in contanti e titoli obbligazionari». Di fatto, insomma, i primi due sono partner industriali, mentre Perrin è il socio finanziatore. Artemisia srl, invece, è sostanzialmente il "veicolo" per l’operazione. La tabella di marcia è già pronta. Dopo aver avanzato ai commissari giudiziali di Giacomelli (Elio Blasio, Guido Tronconi e Antonio Bertani) una proposta di risanamento, il primo passo sarà l’affitto della rete distributiva di Giacomelli. «Tutta» affermano Perrin e Bartoli. «Durante il periodo dell’affitto – continua Bartoli – la nostra intenzione è di gestire i negozi per poi perfezionare l’offerta di risanamento e di chiusura concordataria della procedura Prodi-bis». Nel frattempo, ai primi di dicembre, ci sarà l’assemblea degli azionisti di Giacomelli: «In quell’occasione – prosegue Bartoli – utilizzeremo lo strumento dell’aumento di capitale per garantire la disponibilità di cassa al fine di adempiere al concordato». Le carte di questa cordata, insomma, sono scoperte. Ma Artemisia giocherà la partita con tante altre aziende che hanno già manifestato ai commissari – spesso in modo formale – la disponibilità ad intervenire. Si tratta di Cisalfa Sport, del Gruppo Zanchetta, di Bernardi spa, del Gruppo Tacconi, di Gordon Brothers, di Universo Sport spa, di B.Group, di Gianese & Associati e di Sisu Capital ltd. La partita è quindi aperta: «Se Giacomelli verrà ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria – spiega il commissario Elio Blasio – saranno esaminate le proposte. Noi presenteremo le nostre osservazioni alla vigilanza, che in questo caso è il ministero delle Attività produttive. E sarà quest’ultimo a prendere una decisione».

      MORYA LONGO