Giacomelli nel mirino di Consob e Borsa

19/12/2003



        Venerdí 19 Dicembre 2003

        FINANZA E MERCATI


        Giacomelli nel mirino di Consob e Borsa

        Arquati e Tecnosistemi in attesa della Prodi bis


        MILANO – Dopo il bilancio Cirio e quello Gandalf, è il risultato di gestione di Giacomelli Sport a finire sotto l’esame di Consob e Borsa italiana. L’autorità di controllo e la società di mercato hanno chiesto ieri al Tribunale di Rimini di accertare la non conformità del bilancio consolidato del Gruppo Giacomelli Sport al 31 dicembre 2002 e di annullare la delibera assembleare del 30 aprile scorso relativa all’approvazione del bilancio d’esercizio di Giacomelli Sport Group Spa al 31 dicembre 2002. È la terza volta, nel 2003, che la Consob impugna il bilancio di una società quotata, come previsto dall’articolo 157 del Testo unico sulla finanza.
        Nel chiedere al Tribunale di Rimini di annullare la delibera assembleare di approvazione del bilancio, la commissione guidata da Lamberto Cardia ha contestato la valutazione del magazzino, il valore delle partecipazioni iscritte in bilancio, imposte differite attive e la omissione di una serie di informazioni sulla situazione del gruppo.
        Sempre ieri è anche andata deserta la terza e ultima convocazione dell’assemblea straordinaria degli azionisti di Giacomelli Sport Group poichè non è stato raggiunto il quorum costitutivo, come già avvenuto il 15 e l’11 dicembre.
        All’ordine del giorno c’era l’esame della situazione economico-patrimoniale al 30 settembre e «delibere conseguenti ex artt. 2447 e seguenti del codice civile" (messa in liquidazione). Attualmente Giacomelli ha 288 dipendenti in cassa integrazione a zero ore. Ieri anche Arquati ha presentato al tribunale di Parma le istanze per l’ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria, la cosiddetta Prodi bis. Lo ha reso noto l’azienda precisando che la domanda è stata presentata per Arquati S.p.A., Arquati Industrie S.r.l. (controllante) e per le società Arquati Cornici S.p.A. e Arquati GmbH (entrambe controllate dalla società Arquati S.p.A.). La nota ricorda inoltre che lo scorso 27 novembre l’assemblea straordinaria aveva nominato Mario Addonizio (che in precedenza ricopriva l’incarico di amministratore delegato) liquidatore della società conferendogli tutti i poteri per la richiesta della procedura di amministrazione straordinaria. Intanto ieri è giunta la decisione del Tribunale di Milano di ammettere Tecnosistemi alla procedura di amministrazione straordinaria (Prodi Bis) che arriverà con ogni probabilità lunedì 22 dicembre, l’ultimo giorno utile del periodo di 30 giorni dal deposito della relazione dei commissari giudiziali. Lo si apprende da fonti giudiziarie. Cauto ottimismo dal quartier generale di Tecnosistemi, anche alla luce delle 32 manifestazioni di interesse, di cui due per l’intero gruppo (Infotele e Intelfin) e 30 su singole società. Sull’ammissione di Tecnosistemi all’amministrazione straordinaria si sono già espressi favorevolmente i commissari giudiziali, Silvio Beltrami, Francesco Mariano Bonifacio e Luca Ponti, nella relazione consegnata al tribunale. Parere favorevole è arrivato anche dal ministero delle Attività produttive. Si attende ora la decisione del giudice del tribunale fallimentare di Milano, Maria Rosaria Grossi.

        R.FI.