Giacomelli: le sedi bergamasche non sono coinvolte nella cassa integrazione

10/12/2003





L'Eco di Bergamo
mercoledì 10 dicembre 2003
 




    Le sedi bergamasche non sono coinvolte nella cassa integrazione alla Giacomelli

    Cassa integrazione per i lavoratori del gruppo Giacomelli, posto in amministrazione straordinaria dal Tribunale di Rimini, ma le sedi bergamasche non sono interessate da questo provvedimento.
    Un accordo, firmato al ministero del Lavoro dai commissari giudiziali e da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, stabilisce che ne beneficeranno un massimo di 288 lavoratori, con decorrenza dall’8 ottobre. Questo primo intervento di cassa integrazione avrà una durata prevedibile di 12 mesi. Potranno beneficiare della Cassa anche i lavoratori di punti vendita che dovessero chiudere per sequestri o altri atti giudiziali. In casi di questo genere, l’accesso alla Cigs sarà esaminato a livello territoriale. Anche la possibilità di rotazione dei lavoratori a zero ore sarà esaminata territorialmente.
    «È senz’altro positivo – dice Mirco Rota, segretario provinciale della Filcams-Cgil – che i circa 70 dipendenti bergamaschi della Giacomelli (una sessantina al megastore Longoni di Orio Center e dieci al Centro Giacomelli sport di Stezzano) non rientrino nei provvedimenti sulla Cassa integrazione. Evidentemente significa che per l’azienda i punti-vendita della nostra provincia rientrano nelle attività di riferimento».
    L’ azienda corrisponderà la tredicesima, ma – rileva il sindacato – non è in grado di anticipare l’assegno Cigs. Il prossimo incontro con i sindacati avverrà prima della fine di gennaio. Sul futuro i commissari si sono detti fiduciosi di poter arrivare all’affitto dell’azienda già a febbraio, e di pensare alla vendita per il prossimo ottobre. Intanto sono stati riaperti i rifornimenti dei negozi.