Giacomelli, la Cgil chiede lumi

26/05/2003


              Data pubblicazione:24-05-2003

              Giacomelli, la Cgil chiede lumi

              Il sindacato chiede un incontro a livello nazionale con l’azienda

              RIMINI – La situazione del gruppo Giacomelli non è delle più rosee e i lavoratori cominciano a preoccuparsi. Tanto da chiedere ai sindacati di intervenire. E così è stato fatto. La Cgil nazionale ha chiesto, l’altro ieri, un incontro con i rappresentanti del gruppo leader nel settore dell’abbigliamento e degli articoli sportivi per cercare di comprendere meglio quali sono le intenzioni dell’azienda. Ma alla richiesta dell’organizzazione dei lavoratori non sembra che per ora sia ancora stata data una risposta. L’unica cosa certa è che il sindacato ha intenzione di chiedere lumi sulle indiscrezioni che stanno circolando circa le numerose lettere con le quali i fornitori starebbero chiedendo all’azienda di rientrare dei debiti contratti nei mesi scorsi. D’altra parte a preoccupare i vertici del sindacato ci sono anche altri aspetti. Come per esempio quello dell’avvio della procedura per ridurre il personale della Longoni Sport, l’azienda recentemente acquistata da Giacomelli per 76 milioni di euro e che già sarebbe in difficoltà visto che il mercato non tira. Un segnale che ha messo in agitazione tutti i dipendenti della Longoni che, dopo il recente passaggio di proprietà, rischiano già di vedersi mandare a casa. Inoltre non sembra essere certo un buon biglietto da visita il fatto che l’azienda si sia rivolta nei giorni scorsi alla Caretti & Associati di Milano per far preparare dal noto advisor milanese un piano di rientro che dovrebbe riuscire a rimettere in sesto il gruppo riminese. Per adesso dalla nota società milanese si prende tempo, anche perché sembra che la situazione sia veramente complessa e il gruppo potrebbe ancora avere qualche speranza di recupero se si giocassero bene le carte. Il sindacato, tuttavia, ha intenzione di andare a vedere quali siano queste carte.