Giacomelli: Il villone resta blindato

15/11/2005
    martedì 15 novembre 2005

    Pagina III- Rimini PrimoPiano

    Caso Giacomelli
    Confermati i sigilli, altri però sono stati annullati

      Il villone resta blindato

        Alcuni sigilli restano, altri sono stati annullati. Ha sciolto la riserva ieri mattina, il Tribunale del Riesame di Rimini che doveva decidere in merito ai ricorsi presentati dagli avvocati difensori sul sequestro dei beni dei Giacomelli. Niente da fare per il villone di Covignano, dove vivono Emanuele Giacomelli e la moglie, Gabriella Spada, e l’Osteria Castellabate, riconducibile invece ad Angela Lenzi, madre della Spada, indagata di riciclaggio, che resteranno sotto sequestro. Niente più sigilli, invece, per il casolare di Borghi di Mario Spada, il fratello di Gabriella, e per alcune quote societarie sequestrate a un ex consulente del Gruppo. Non ci sono prove, hanno concluso i giudici, che siano riconducibili al riciclaggio di cui anche i due sono accusati. Restano ‘blindate’ infine, anche alle 5.200 azioni di Mario Spada della società del Lussemburgo, ‘cassaforte’ della famiglia che controllava tutte le altre società del gruppo.

          La Giacomelli-story non sembra comunque ancora avviata alla sua conclusione. Le indagini dei finanzieri del Nucleo regionale di polizia tributaria sembrano infatti tutt’altro che chiuse. Così come c’è da aspettarsi anche altre ‘contromosse’ da parte della schiera di avvocati difensori messa in campo dagli indagati. Che sono 18 in tutto. Ai vertici della Giacomelli, si sono aggiunti via via parenti, amici e consulenti compiacenti.