Giacomelli: Crescono i ricavi

30/04/2002

Finanza & Mercati / Speciale Assemblee



Giacomelli

Crescono i ricavi
(NOSTRO SERVIZIO)

MILANO – Giacomelli presenta agli azionisti i risultati del primo esercizio dopo la quotazione in Borsa (luglio 2001), che si è chiuso con una crescita dei ricavi e un miglioramento dei saldi reddituali. L’utile finale è invece frenato dalla fiscalità e pertanto il gruppo riminese, attivo nella distribuzione di articoli sportivi, proporrà all’assemblea di destinare l’intero risultato d’esercizio al rafforzamento patrimoniale. La strategia. La quotazione in Borsa ha rappresentato per il gruppo un passaggio fondamentale per promuovere il marchio, l’espansione geografica e dimensionale del business. Attraverso l’Ipo, nelle casse sociali sono affluiti mezzi freschi pari a 23,5 milioni di euro (al netto delle commissioni) destinati integralmente allo sviluppo della rete di negozi in Italia e all’estero. Nel corso del 2001 sono stati investiti 24,8 milioni per l’apertura di 17 nuovi punti vendita. A fine 2001 il gruppo conta al suo attivo 110 negozi per una superficie totale di 131.800 mq, di cui 72.645 mq in Italia. La presenza sul territorio nazionale è diffusa in 17 Regioni con 73 negozi, distribuiti prevalentemente al Centro-Nord. Il gruppo intende proseguire il piano di apertura di nuovi negozi, soprattutto al Centro e Sud d’Italia e nell’Est Europa, per ulteriori 50mila mq. I progetti prevedono poi l’avvio di una nuova catena di punti vendita a marchio Xsport, che si differenzia per ubicazione e formato dai negozi tradizionali Giacomelli Sport; diverso anche il target di clientela identificato, per il più elevato profilo di spesa. L’obiettivo di questo progetto è lo sviluppo di 16mila mq in Italia entro il 2005, e nel 2002 è prevista l’apertura di 5-6 negozi. A sostegno dei piani di sviluppo futuri, lo scorso gennaio il gruppo ha emesso un prestito obbligazionario quinquennale da 100 milioni di euro. Oltre a consolidare le posizioni nelle aree presidiati, l’attenzione sarà poi rivolta al monitoraggio di nuovi possibili mercati di sbocco in Europa (Russia e Romania). I fondamentali. Attraverso i 110 punti vendita e il canale e-commerce, nel 2001 il gruppo Giacomelli ha conseguito vendite pari a 258,2 milioni, in crescita del 14% rispetto al 2000. Ancora più marcata la performance della marginalità operativa, con un Ebitda incrementato del 36% a 32,9 milioni e un Ebit balzato del 39% a 18,1 milioni. Questa performance si registra dopo spese per il personale aumentate del 10% a 29,6 milioni e ammortamenti cresciuti del 25,6% a 14,7 milioni (inclusa la quota di ammortamento delle spese di quotazione). La redditività delle vendite (Ros) sale così dal 5,8% al 7%, sostenuta della rete retail nazionale. Le vendite dei negozi italiani hanno segnato un incremento del 22% generando ricavi per 194,4 milioni, (75% del giro d’affari complessivo), con un risultato operativo pari a circa 21 milioni (Ros del 10,8%). Apprezzabile il progresso delle vendite attraverso il canale e-commerce, quasi triplicate rispetto all’esercizio precedente a 9,5 milioni, ma con un deficit operativo di 4,4 milioni. Il raggiungimento del break even operativo delle attività on-line è uno degli obiettivi del 2002. Ancora importante il carico di oneri finanziari netti (-1,2% a 7,5 milioni) che tuttavia non rallentano la corsa del saldo prima delle imposte (+81,5% a 8,7 milioni). L’utile netto del gruppo si ferma a 2,2 milioni (-40,5%) a causa dell’aumento della pressione fiscale (che risente anche del congelamento delle agevolazioni fiscali Dit e Visco dal 30 giugno 2001 e della mancata possibilità di utilizzare le nuova agevolazione introdotta dalla Legge Tremonti, a causa del minor ammontare di investimenti effettuati in Italia nel 2001 rispetto agli esercizi precedenti).

Rosanna Monticelli
Martedí 30 Aprile 2002