Giacomelli al «rush» finale

05/02/2004



        Giovedí 05 Febbraio 2004

        FINANZA E MERCATI




        Giacomelli al «rush» finale

        In prima fila per l’affitto di rami d’azienda ci sono i gruppi Tacconi Sport e Sergio Tacchini


        MILANO – Il conto alla rovescia è iniziato. Nei prossimi giorni i commissari straordinari di Giacomelli Sport dovrebbero sciogliere le riserve e annunciare a quali società affittare i rami d’azienda del gruppo finito in amministrazione straordinaria. E, secondo indiscrezioni raccolte dal «Sole 24 Ore», in pole position per l’affitto (una tappa prevista dalla legge "Prodi bis") ci sono due gruppi dal nome quasi identico: Tacconi Sport e Sergio Tacchini . Dei sette gruppi che hanno fatto pervenire nei mesi scorsi le proposte irrevocabili, sembra infatti che questi due siano allo stato attuale i favoriti. Anche grazie ai rilanci. Proprio ieri, per esempio, il Gruppo Sergio Tacchini ha comunicato di avere presentato ai commissari straordinari Elio Blasio, Antonio Bertani e Guido Tronconi una proposta migliorativa per l’affitto del ramo d’azienda di Giacomelli. La proposta – si legge su una nota – contiene l’impegno del Gruppo Tacchini ad affittare la maggior parte negozi dal primo marzo 2004, nonché la disponibilità al successivo acquisto del relativo ramo d’azienda. Non solo. Il Gruppo Tacchini, attraverso un adeguato intervento organizzativo e finanziario, si è anche impegnato a riavviare gli esercizi commerciali con un investimento aggiuntivo valutato tra gli 8 e i 10 milioni di euro. «Siamo fortemente interessati alla buona riuscita di questa operazione a cui lavoriamo con impegno da oltre sette mesi – ha dichiarato nella nota Sergio Tacchini, presidente del gruppo -. Siamo infatti convinti di avere competenza gestionale e risorse finanziarie idonee per il salvataggio e il rilancio di un’importante realtà distributiva italiana come Giacomelli». I tre commissari straordinari stanno dunque esaminando anche questa offerta. E, secondo indiscrezioni, dovrebbero sciogliere le riserve nei prossimi giorni. Qualche risposta arriverà anche per i possessori del prestito obbligazionario emesso da Giacomelli per 100 milioni di euro e finito in default: i commissari hanno infatti incaricato il professor Paolo Ferro-Luzzi di studiare l’intricata documentazione legale del bond. E, almeno sulle modalità per l’insinuazione al passivo, qualche certezza potrebbe presto arrivare.

        MORYA LONGO