Giacomelli: 30 milioni di euro di scarpe mai comprate

21/05/2004

Corriere Romagna


venerdì 21 maggio 2004
Edizione di: RIMINI
30 milioni di euro di scarpe mai comprate


RIMINI – Anche l’ultimo detenuto della prima tornata di arresti per il crac Giacomelli, ha lasciato il carcere dei Casetti. Il Gip Giacomo Gasparini, infatti, dopo la decisione del tribunale del Riesame di Bologna per Antonio ed Emanuele Giacomelli, Vittorio Fracassi e Stefano Pozzobon, ha concesso gli arresti domiciliari a Domenico Libri, indicato dalla Guardia di finanza di Bologna e dal Pm Luca Bertuzzi come il braccio destro dell’ex amministratore delegato.La decisione è arrivata prima dell’esame dell’incartamento da parte dei giudici bolognesi che non avevano esaminato la posizione di Libri unitamente a quella degli altri imputati perché il proprio difensore aveva presentato il ricorso in ritardo.Non è invece ancora chiusa la la prima partita con la giustizia di Gabriella Spada, ex presidente di Giacomelli Group che, stando a quanto riferito dagli avvocati Paolo Righi e Mariano Rossetti, potrebbe essere di ritorno in Italia dalle Maldive dove si trova in vacanza ormai da un mese, la prossima settimana.Intanto i superinvestigatori delle Fiamme gialle guidati dal colonnello Domenico Fornabaio continuano a spulciare nei documenti della contabilità fittizia della Giacomelli Group, quella che ha portato alla bancarotta fraudolenta ma, soprattutto, sul lastrico molti degli oltre tremila investitori che avevano acquistato azioni del gruppo. E la lettura del materiale, nonostante i giorni passino, continua a riservare parecchie sorprese. Una delle ultime vede alla voce “uscite” varie fatture false per un ammontare stimato in 30 milioni di euro a favore di una delle più grandi aziende produttrici di articoli sportivi del pianeta. Multinazionale che venuta a conoscenza della circostanza è letteralmente piombata a terra dalle nuvole.