Gi Group compra Right4staff e sbarca a Londra

30/03/2011

MILANO. Gi Group cresce ancora e accentua il proprio carattere internazionale. La prima agenzia per il lavoro italiana, infatti, ha acquisito il 100% del capitale di Right4staff, tra le prime 20 agenzie in Gran Bretagna e terzo operatore
indipendente per il reclutamento di "blue collar" (operai). Il gruppo inglese, con 102 filiali, ha registrato nel 2010 un fatturato di oltre 160 milioni di sterline (184 milioni di euro), e gestisce in media 12.000 lavoratori a settimana, in prevalenza nel settore del lavoro temporaneo. Con la Gran Bretagna, Gi Group è ora presente in dodici Paesi: oltre a
Italia, Spagna, Germania, Francia, Polonia, Romania, Cina, Hong Kong, India, Brasile e Argentina. «L`approdo in Gran Bretagna era tra le tappe programmate del nostro processo di crescita internazionale ed è una logica conseguenza della nostra mission, che è quella di essere una global company nei servizi dedicati allo sviluppo del mercato del lavoro
- commenta Stefano Colli-Lanzi, amministratore delegato di Gi Group -. Questa acquisizione ci permetterà, infatti, di chiudere l`anno con un fatturato superiore a I miliardo e 200 milioni di euro e ci proietta, primo e unico caso italiano
del settore, tra le multinazionali del lavoro a livello mondiale.A dimostrazione del fatto che anche le aziende italiane, se gestite in un`ottica di investimento nel mediolungo periodo, sono in grado di crescere e trasformarsi da realtà locali, come eravamo noi inizialmente, a multinazionali». Con l`acquisizione di Right4staff, infatti, le filiali di Gi Group diventano 450, con una prevalenza delle estere (250) rispetto a quelle in Italia. L`investimento è particolarmente
significativo perché la Gran Bretagna è il primo mercato europeo per il lavoro temporaneo: nel 2010 il fatturato complessivo dei servizi di lavoro temporaneo e di collocamento permanente è ammontato a 23 miliardi di euro (25
miliardi la previsione 2011) a fronte dei 5,5 miliardi dell`Italia. «Ora i nostri obiettivi per i prossimi anni conclude Colli-Lanzi – sono di sviluppare ulteriormente la presenza sul mercato britannico, anche in ambiti diversi da quello industriale, e sviluppare l`attività di ricerca e selezione». Sullo sfondo rimane l`ipotesi di quotazione a PiazzaAffari
nel 2012 o 2013.