GFK LA MULTINAZIONALE TEDESCA LICENZIA IN ITALIA

04/06/2014

4 giugno 2014

GFK la multinazionale tedesca licenzia in Italia

La multinazionale tedesca GFK SE, colosso mondiale del Market Research (con un fatturato di 1,4 miliardi di euro), dopo aver comprato nel 2005 l’italiana Eurisko, ha deciso ora di ristrutturare e decimare letteralmente il proprio organico italiano mandando a casa più di un lavoratore su 10.
Nel corso del primo incontro con le RSU aziendali e le Organizzazioni sindacali nazionali Filcams Cgil e Fisascat Cisl, pur dichiarandosi disponibile a discutere di eventuali misure alternative alla mobilità proposta unilateralmente e senza preavviso, l’azienda ha sottolineato come si tratti di una situazione strutturale e non congiunturale. Affermazione che lascia intendere come la volontà dell’azienda sia quella di diminuire l’investimento nel nostro Paese non come conseguenza di una contrazione del mercato, ma come una scelta strategica. E questo facendo pagare come sempre il prezzo ai lavoratori e alle casse pubbliche italiane.
La trattativa, appena cominciata con un incontro avuto il 3 giugno a Milano, proseguirà ora con un calendario di incontri già fissato.
Nel dettaglio, la GFK Eurisko, ha aperto una procedura di mobilità dichiarando una situazione di “esuberi” pari a 44 lavoratori su un totale di 308 dipendenti: 32 esuberi per la sede di Milano su 284 addetti, e 12 esuberi per la sede di Roma su 24 addetti – praticamente dimezzata.
"Questa situazione conferma che spesso il conto della crisi viene pagato dai lavoratori che subiscono decisioni prese all’estero, senza l’intervento preventivo della dirigenza” è quanto afferma la Filcams Cgil dopo il primo incontro. “Si sarebbe potuto ricorrere invece, già dallo scorso luglio, a dei contratti di solidarietà che avrebbero alleggerito il costo del lavoro. Tutta la situazione potrebbe ricadere anche sui lavoratori a progetto che l’azienda utilizza nell’ordine di diverse centinaia”.