Gestione spiagge Romagna divisa

23/01/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
019, pag. 16 del 23/1/2003
Carlo Russo


Tema caldo alla Conferenza sul turismo.

Gestione spiagge Romagna divisa

Le funzioni amministrative di rilascio, rinnovo e modifica delle concessioni di spiaggia passano dalla regione ai comuni e ciò fa parte del mutamento gestionale, che coinvolge buona parte del settore turistico.

Anche per questo, la regione Emilia Romagna ha deciso di convocare per il 15 marzo la Conferenza regionale sul turismo. Essa si svolgerà in contemporanea con l’assemblea nazionale di Oasi (Operatori associati spiagge italiane).

La regione, dopo essere subentrata alle capitanerie di porto in queste funzioni, svolge la sua attività attraverso due uffici aperti a Rimini e a Ravenna. Tutto passerà di competenza comunale a questa condizione: i piani di spiaggia elaborati dai comuni rivieraschi ´dovranno essere conformi alle direttive regionali per evitare’, dice Valter Verlicchi, dirigente del servizio turistico regionale, ´arlecchinate’ e precisando poi ´come da questa scelta di trasferire le competenze sulle concessioni ai comuni la regione Emilia Romagna non tornerà indietro’.

Qualche preoccupazione c’è però tra i bagnini. Dice Giorgio Mussoni, presidente di Oasi, sede di Rimini: ´Siamo contrari a modificazioni che, per esempio, prevedano di ampliare i casi di decadenza della concessione oltre a quelli contemplati dal codice della navigazione. Non è accettabile che sia previsto un provvedimento di decadenza solo per la recidiva di una violazione qualsiasi. Non si è mai verificato, almeno per quanto mi è dato conoscere, che due infrazioni siano sufficienti a togliere lavoro e attività che ognuno di noi ha creato con dedizione. E se queste previsioni non saranno modificate in modo soddisfacente, la categoria attiverà tutte le azioni sindacali e legali per difendere gli operatori da queste norme da noi giudicate assurde’.

Se ne parlerà sia alla Conferenza sul turismo sia all’assemblea di Oasi, poiché la normativa della regione Emilia Romagna sembra si stia estendendo ad altre regioni.

´In considerazione’, precisa Mussoni, ´dell’alto gradimento che l’organizzazione della spiaggia riscuote, anche in stagioni turistiche non esaltanti come l’ultima ci verrebbe da dire che ”orologio che funziona non si tocca”. Siamo comunque pronti ad assumerci ogni responsabilità e impegno per innovare e migliorare, se possibile, l’offerta. Ogni proposta di innovazione dovrà comunque partire dall’esistente’.

Da parte sua, la regione sta spingendo verso l’accorpamento degli stabilimenti balneari, anche attraverso la ricerca di intese con altri operatori, per esempio i gestori dei chioschi bar. La Conferenza sul turismo cercherà insomma di mettere a confronto tutti gli operatori del settore con un unico obiettivo: salvare la prossima stagione turistica e mettere le basi per un rilancio dell’offerta vacanziera di tutta la costa romagnola.