Genova. «Senza lavoro per avere chiesto sicurezza»

05/06/2006
    luned� 5 giugno 2006

      �Senza lavoro per avere chiesto sicurezza�

        Sestri Gli operai avevano segnalato le carenze nel sistema di rifornimento degli aerei
        Due giorni di presidio in aeroporto per gli ex dipendenti della Carboil

        Loro fuori, senza lavoro; l’azienda che avevano denunciato, invece, � nuovamente al suo posto, all’aeroporto Cristoforo Colombo, a gestire il servizio di rifornimento di carburante degli aerei che transitano. Condizione inaccettabile per i quattro lavoratori della Carboil Srl: oggi e domani, sostenuti nella loro battaglia dalla Cgil, presidieranno l’aeroporto, dalle 7 alle 12,30 dalle 15 alle 18 per sensibilizzare l’opinione pubblica. Volantini e striscioni per spiegare ai viaggiatori in partenza di aver perso il lavoro dopo aver segnalato ai carabinieri la mancanza di sicurezza durante il rifornimento degli aerei nello scalo genovese a causa delle inadempienze della Carboil, azienda che gestisce il servizio ottenuto in sub concessione dall’Eni.

        �Da alcuni giorni la Carboil � tornata a lavorare al Colombo – spiega la Cgil – ma si �"dimenticata" degli ex dipendenti. Questo nonostante sia l’Aeroporto sia le istituzioni locali si fossero rese disponibili a trovare una soluzione occupazionale per i 4 lavoratori licenziati. Ora Filcams-Cgil e gli ex dipendenti della Carboil chiedono, al pi� presto, una soluzione occupazionale del reddito dei lavoratori e delle loro famiglie�.

        La vicenda dei quattro operai della Carboil, licenziati a gennaio, comincia nell’ottobre dello scorso anno. Nella zona di rifornimento i carabinieri fermano un’autocisterna della Carboil: � a pieno carico, ma la cisterna perde "avio". Dal controllo emerge che il mezzo � senza collaudo, i documenti sono inadeguati. I carabinieri interrogano i dipendenti e loro, che da mesi segnalano all’azienda le carenze strutturali e chiedono corsi di aggiornamento per la sicurezza, confermano tutte le magagne dell’azienda.

        La relazione dei carabinieri di Aeroporto finisce alla procura della Repubblica, l’area di rifornimento della Carboil e i mezzi dell’azienda calabrese vengono posti sotto sequestro, alcuni dirigenti sono indagati per attentato alla sicurezza dei trasporti. L’indagine si estende agli altri aeroporti in cui � presente la Carboil: Reggio Calabria, Firenze, Treviso, Rimini, Brescia e Olbia. Ci sono altri sequestri di autobotti, altre sanzioni amministrative.

        A gennaio i quattro dipendenti di Genova ricevono la lettera di licenziamento. �Una chiara ritorsione – aggiunge la Camera del lavoro – per aver testimoniato le condizioni nelle quali erano costretti a lavorare. Oggi, mentre loro sono senza impiego, l’azienda ha ripreso l’appalto in aeroporto�.

          Al. Cost.