Genova. «Se non mi paghi la mazzetta blocco i lavori della mensa»

31/05/2005
    martedì 31 maggio 2005

    Pagina V – Genova

      I VERBALI

      L´imprenditore di Torriglia accusa i tre genovesi. E svela una storia di ricatti e pressioni
      «Se non mi paghi la mazzetta
      blocco i lavori della mensa»
      "Ho consegnato 5.000 euro a Cazzulo: doveva pagare il ricevimento di nozze della figlia"

        ORAZIO Giuseppe Carraro di Torriglia, consulente della veronese Gama spa e corruttore-confesso dei tre genovesi finiti agli arresti domiciliari, amico d´infanzia di Carlo Isola e suo accusatore, ha raccontato di avere pagato in diverse occasioni l´ex manager del Comune di Genova, l´ingegner Roberto Galiano e Giovanni Francesco Cazzulo, direttore amministrativo del Galliera. Ma non è il solo che parla di tangenti «genovesi». Gianni Servi, responsabile dell´ufficio acquisti per la Gama, il 25 febbraio 2004 dichiara alla Procura di Verona: «…altre gare di cui ho sentito in azienda che venivano pagate tangenti sono quelle dell´ospedale Galliera di Genova…per quanto riguarda l´ospedale Galliera di Genova, Massimo Capodaglio (funzionario dell´azienda veronese, n.d.r.) mi ha detto di aver consegnato 30 milioni di lire al dottor Mario Rossi, capofiliale della Gama, che erano destinati ad un funzionario amministrativo dell´ospedale, facendomi il nome di tale Cazzulo…». Il giorno seguente Servi dichiara: «…per tale gare mi ricordo che fu Orazio Carraro a proporre a Mario Rossi e poi alla Gama spa di parteciparvi, in quanto il Carraro, vantando conoscenze di alti funzionari dell´ospedale Galliera e del Comune di Genova, aveva assicurato il buon esito della gara…aggiungo che del pagamento della tangente è sicuramente a conoscenza Orazio Carraro…».

        Preso atto che non è solo Carraro ad accusare i «genovesi», vale la pena di dare un´occhiata alle dichiarazioni del corruttore-confesso. Che racconta agli inquirenti: «..confermo di avere pagato 7.500 euro al "Coniglio", secondo l´annotazione di cui al documento che mi avete esibito. Il "Coniglio" è il soprannome dell´ingegner Galiano dell´ospedale Galliera, responsabile della sicurezza, e nello specifico responsabile amministrativo per i lavori presso la mensa dell´ospedale. Mentre venivano eseguiti tali lavori, l´ingegner Galiano ha minacciato che avrebbe bloccato il cantiere dei lavori della mensa, pertanto io pagai la somma suddetta perché i lavori andassero avanti. La somma fu pagata per 5.000 euro con assegni e 2.500 per contanti». E ancora: «In merito allo pseudonimo 船on Pietro´ dichiaro che è da intendersi riferito a Giovanni Cazzulo, direttore amministrativo dell´ospedale Galliera. Io gli consegnai 5.000 euro in contanti perché doveva pagare il ricevimento del matrimonio della figlia, occorso nel mese di giugno 2001. Io telefonai a Rossi, nel mese di aprile, rappresentando che il Cazzulo chiedeva un contributo di 5.000 euro. Una volta ottenuto il consenso di Mario Rossi pagai personalmente al Cazzulo la somma di 5.000 euro in contanti, nel mese di aprile 2001».