Genova. Dall’Agip alla Spagna quattro stelle per il Motel

11/10/2001

11 Ottobre 2001










 

E sotto nasce un centro commerciale Carige trova un acquirente per la struttura di Pensieri in corso Europa
Dall’Agip alla Spagna quattro stelle per il Motel


RAFFAELE NIRI




Il dottor Antonio Catalan Diaz, proprietario di una dozzina di hotel di lusso sparsi in tutta Europa, è salito al quattordicesimo piano del palazzo Carige. E’ entrato nell’ufficio del direttore generale della Cassa, Giovanni Berneschi, si è fermato un’oretta e quando è uscito era proprietario dell’ex Motel Agip di corso Europa e aveva, sul proprio conto, qualcosa come venticinque miliardi in meno. Solo una parte di questi soldi (diciamo una decina di miliardi) finirà nelle casse della Carige e delle altre banche, a loro volta creditrici dell’immobiliarista Bruno Pensieri: tutti gli altri soldi serviranno per rimettere a posto la struttura fatiscente e trasformarla in un hotel a quattro stelle.
Sull’ex Motel Agip, dalla settimana scorsa, sventola bandiera spagnola. Nel parco, ma a livello sotterraneo, nascerà con ogni probabilità un centro commerciale mentre davanti ci sarà solo verde.
La svolta, dopo vent’anni di polemiche e diatribe giudiziarie, è clamorosa: la "AC Hotels" di Barcellona (AC è, ovviamente, Antonio Catalan) è una catena rampante che punta ad alberghi di lusso nelle città europee a maggiore attrazione turistica. La Cassa di Risparmio – che cercava da anni di far quadrare il cerchio attorno ad una vicenda che ha portato l’imprenditore Pensieri sull’orlo del fallimento – ha saputo cogliere al volo l’opportunità spagnola: la "Ac Hotels" assumerà una cinquantina di persone, si è impegnata a far lavorare in fase di ristrutturazione dell’ex Motel Agip imprese locali, contribuirà alla rivitalizzazione della zona anche con l’apertura di una serie di attività nella hall dell’albergo (si parla, ad esempio, di un beauty center).
Archiviata, almeno per ora, la prima parte dell’operazione, lunedì sera al consiglio di circoscrizione del levante, si aprirà ufficialmente la seconda, relativa agli spazi commerciali e agli oneri di urbanizzazione (tradotto: davanti all’hotel ci vogliamo mettere campi da tennis, campi da calcetto o da bocce, oltre ad un centinaio di alberi?).
Il progetto, affidato agli architetti Sergio Polvani e Cinzia Grasso, lascia aperte diverse opportunità: una volta chiarito che gli spazi commerciali (un grande supermercato più una dozzina di attività diverse) e i posteggi (dovrebbero essere circa centoventi posti per gli spazi commerciali più una sessantina per il quartiere) saranno interrati, occorre scegliere cosa mettere in superficie.
Per comprendere l’importanza della scelta occorre fare un paio di passi indietro: il progetto PolvaniGrassi, spiegano i diretti interessati, "si propone come risoluzione delle annose questioni riguardanti la lottizzazione Villa Spinola. Puntando sulla riduzione quasi totale delle volumetrie in elevazione, la proposta, pur ipotizzando la realizzazione di ambiti commercialmente appetibili che consentano l’equilibrio economico all’operazione, prevede la restituzione di un verde superficiale ad uso dei cittadini, seguendo la direzione indicata dal nuovo piano regolatore".
In sostanza la lunga battaglia condotta dalle associazioni ambientaliste contro il Motel Agip ha avuto uno sbocco che salvaguarda il verde ma, soprattutto, restituisce alla città una grandissima area, ora rifugio notturno di tossicodipendenti. In realtà le palazzine che avrebbero dovuto sorgere nella villa erano tre ma una lunghissima battaglia giudiziaria, culminata con una sentenza del Consiglio di Stato, le ridussero ad una sola, quella già esistente.
Ora, finalmente, la svolta.