Gemaz Cusin, esito incontro 14/10/2011

TESTO UNITARIO

si è svolto il 14 u. s. l’incontro con Gemeaz per fare il punto della situazione relativamente all’appalto di Ferservizi – Dopolavoroferroviario, come previsto dall’accordo nazionale del 22.03.2010.

In occasione dell’incontro l’azienda ha illustrato il quadro complessivo che si è definito alla data del 12.07.2010, quando sono terminati tutti i passaggi relativi al cambio di appalto.

Come definito nel verbale del 22.03.2010, Gemeaz si era fatta carico di tutto il personale in forza nonostante le problematiche evidenziate e le traversie che il cambio di appalto ha avuto, con l’impegno reciproco di procedere al termine dell’effettivo passaggio di gestione a verificare le condizioni che si sarebbero determinate.

Nell’incontro, Gemeaz, ha dichiarato che dei 107 locali ricompresi nell’appalto, 50 sono rimasti in gestione diretta mentre i restanti sono stati dati in subappalto, fino alla misura del 23% circa rispetto al 30% previsto nel bando di gara.

Per le strutture a gestione diretta, l’azienda ci ha dato specifiche informazioni sull’andamento delle stesse dal punto di vista di:

    produzione dei pasti per i ferrovieri e le convenzioni con esterni che hanno permesso di mantenere gli stessi livelli precedenti;
    strutture che non sono ancora a regime e le prospettive di crescita che possono avere;
    ristrutturazioni dei locali in corso e prossimamente ci forniranno l’elenco dettagliato degli interventi strutturali che faranno;
    locali chiusi che non saranno riaperti (Massa Marittima, Orte, Alessandria, Catanzaro Lido in forse);
    locali attualmente chiusi e che potrebbero riaprire sulla base di decisioni che Ferservizi non ha ancora definitivamente preso (Messina, Milano Greco, Milano Centrale);
    mense riaperte parzialmente (Roma Tiburtina, Prenestina, San Lorenzo, Smistamento, CEU).

A fronte della ricognizione fatta risultano pertanto delle strutture in sofferenza, per cui l’azienda si è confrontata sulle soluzioni da attivare per rispondere alle esigenze di recupero delle perdite e di mantenimento dell’occupazione.

Dal confronto è uscito che una delle risposte possibili è il ricorso agli ammortizzatori sociali e nello specifico della cassa integrazione in deroga, così da permettere nei dodici mesi di durata di completare tutte le ristrutturazioni e il rilancio dei locali più in sofferenza per arrivare al totale riassorbimento degli attuali esuberi.

Pertanto il 15.10.2010 Gemeaz ha avviato la procedura di Cigs in deroga alle scriventi e il completamento di alcuni dati richiesti in sede di incontro per svolgere, da parte nostra, le necessarie verifiche sulla corrispondenza delle informazioni fornite.

Sarà nostra cura informarvi tempestivamente della convocazione al Ministero del Lavoro, premettendo che abbiamo chiesto a Gemeaz di farsi promotore, verso lo stesso, a che l’incontro si svolga il 28.10.2010.

p. La Filcams Cgil
Elisa Camellini