Gelata sui supermercati

12/02/2003



Mercoledí 12 Febbraio 2003
Commercio


Gelata sui supermercati

Commercio – Secondo le stime AcNielsen nel 2003 le quote di mercato delle catene distributive resteranno stabili


MILANO – Frena la marcia della grande distribuzione, che negli ultimi anni ha visto crescere in maniera costante la propria quota di mercato a scapito del dettaglio tradizionale. Al tempo stesso – secondo AcNielsen – il quadro dei gruppi della grande distribuzione vede sempre Coop in posizione di leader assieme a Conad, mentre sta crescendo la quota di Mecades sull’onda della nuova rete di alleanze che fa capo al gigante tedesco Metro. Le previsioni. Secondo AcNielsen la quota di mercato dei supermercati dovrebbe rimanere nel 2003 attestata sul 35,3% come lo scorso anno. Una risalita al 35,9% è prevista tra il 2004 e il 2005. La crescita di questo importante canale di vendita è stata consistente negli ultimi anni: basti pensare che nel 1998 la quota era del 33,4 per cento. Ristagnano anche gli ipermercati. Anche in questo caso la stima sulla quota di mercato per il 2003 si attesta sullo stesso livello dello scorso anno, ossia al 18,2 per cento. Tra 2004 e 2005 si dovrebbe determinare una risalita al 18,5 per cento. La quota degli ipermercati è sempre cresciuta nel corso degli ultimi anni anche più di un punto percentuale all’anno. Si è invece stabilizzata la quota del canale discount. Dopo aver toccato il massimo nel 1997 con il 7,3% il settore oggi viene accreditato di una quota intorno al 5,4 per cento. E nei prossimi due anni si dovrebbe attestare intorno al 5,5 per cento. Timidi segnali di ripresa per i negozi a libero servizio, ossia per i piccoli supermarket di quartiere. Dopo la flessione del 2003 al 17% la quota di questo canale di vendita dovrebbe risalire intorno al 17,3% tra 2004 e 2005. La rete di vendita. Per quanto riguarda le previsioni sull’evoluzione della strutture distributiva, gli analisti di AcNielsen prevedono una sostanziale espansione un po’ per tutte le tipologie. Dai 505 ipermercati censiti da AcNielsen nel 2003 si dovrebbe raggiungere quota 532 quest’anno per poi passare ai 563 stimati per il 2004 e ai 587 per il 2005. Nel 2002 AcNielsen ha registrato in attività 7.023 supermercati. Per quest’anno la previsione è che se ne aprano oltre 200 di nuovi, per raggiungere almeno quota 7.259. Per il 2004 e il 2005 la stima è di raggiungere rispettivamente quota 7.478 e 7.694; nell’arco di quattro anni dovrebbero aprire i battenti almeno 671 nuove strutture, un po’ meno del 10% in più rispetto alla stima complessiva del 2002. La crescita degli ipermercati dovrebbe essere superiore: 82 nuove strutture tra 2002 e 2005, pari al 15% circa in più rispetto al 2002. Insomma si prevede che termini la situazione di blocco che ha frenato gli investimenti dovuta alla farraginosa implementazione della riforma del commercio a livello locale. I gruppi. Le stime sulle quote di mercato dei gruppi (in base alle rilevazioni di metà 2002) vedono in pole position Coop (10,6%) con Carrefour a insidiare da vicino (6,9%) le posizioni di Conad (7,7%). Per quanto riguarda le centrali acquisti la leadership spetta a Italia distribuzione (18,9%) seguita da Intermedia (12,4%), Esd (11,3%), Carrefour (10,2%) e Mecades (9,9% esclusa però Metro). La mappa sta però cambiando velocemente. Carrefour sta facendo shopping tra catene distributive locali. All’interno di Mecades è confluita buona parte di Mdo (2,9%), mentre Metro ha associato con un contratto di affiliazione la struttura grossista che forma l’ossatura del Crai (1,3%). In dirittura d’arrivo c’è, infine, la conclusione della vicenda della catena Cedi Puglia (350 milioni di fatturato) affossata da una grave crisi di liquidità: in corsa ci sono Conad, Carrefour e Auchan-Rinascente.
VINCENZO CHIERCHIA