Gelata di Natale sul turismo

24/12/2004

    venerdì 24 dicembre 2004

    analisi

    L’INCERTEZZA SI RIFLETTE SULLE VACANZE INVERNALI. LA MAGGIOR PARTE DEGLI ITALIANI HA DECISO DI RESTARE A CASA
    Gelata di Natale sul turismo
    Prenotazioni in calo del 5%
    Si salva solo Capodanno. L’Italia divisa dalle difficoltà economiche
    Gli albergatori: «Eccellente stagione». Le imprese: «Nessun boom»

    Giorgio Levi

    SI divide l’Italia delle vacanze di Natale. Cifre, statistiche e previsioni da una parte, opinioni, pareri e analisi dall’altra. Una frattura netta, che riflette in qualche modo la crisi generalizzata del Paese. Il ceto medio che per anni ha affollato gli alberghi nella settimana di Natale tira il freno e rinuncia alle vacanze. Chi ha un portafoglio capiente conferma i sette giorni tra Capodanno e l’Epifania. L’epopea dell’oro però è passata per tutti.

    «E’ vero- dice Gianluca Lorenzi, presidente dell’Associazione Albergatori di Cortina, 60 hotel).- La crisi economica si tocca con mano in questi giorni del Natale. Alberghi, ristoranti, negozi, non abbiamo mai avuto il tutto esaurito. Basta farsi una passeggiata in centro per capire. Aspettiamo Capodanno, e qui non c’è una stanza libera da mesi».


    Nell’Italia spaccata dalla crisi anche le cifre ondeggiano.
    Per Telefono Blu sono oltre 8 milioni gli italiani in vacanza per almeno 5 notti dal 24 dicembre al 2 gennaio. Un’indagine di Federalberghi-Confturismo, pubblicata a metà dicembre diceva: «Saranno 2 milioni più dell’anno scorso gli italiani che partiranno per trascorrere fuori casa qualche giorno di libertà, vale a dire 11,5 milioni contro i 9,5 milioni dello stesso periodo del 2003. Il giro d’affari determinato da questo movimento turistico ammonterà a 6,6 miliardi di euro, a fronte dei 4,4 del 2003, con un aumento del 50 per cento. Le mete nazionali risultano le preferite (scelte da più del 70 per cento), anche se rispetto al 2003 aumentano i turisti che andranno all’estero (più del 20 per cento).


    Tutte balle, dicono alla Fiavet (Federazione italiana associazioni imprese e turismo). «Quelli che si mettono in viaggio sulle strade durante le vacanze- spiega Antonio Castello- sono solo dei pendolari. S’incolonnano per andare a casa, in famiglia. Altrochè turismo». Rincara la dose Antonio Tozzi, presidente di Fiavet: «Dei dati usciti in queste settimane non condividiamo nulla. Il boom delle vacanze non c’è affatto. Noi rappresentiamo diciasette associazioni regionali e il segno meno nelle prenotazioni è tra il 6 e il 10 per cento a seconda delle regioni. Il calo complessivo alla fine dovrebbe toccare il 5 per cento».
    Torna l’Italia divisa. Ceto medio a casa, Paperoni in albergo. Tozzi non ci crede: «I tre giorni di Capodanno non fanno vacanza, l’economia si misura sulla settimana, non sul week end». A picco non solo la montagna: per Fiavet il calo generale in Lombardia sarà del 10 per cento, a Napoli e in Campania questo è il Natale meno brillante degli ultimi cinque anni, in Emilia Romagna prosegue il trend negativo dell’estate appena trascorsa.


    «Massì è vero, non diciamo certo che la congiuntura non c’è- replica Alessandro Cenella, direttore generale di Federalberghi.- Lo sappiamo anche noi che la gente non apre volentieri i cordoni della borsa. I nostri dati si riferiscono ad una indagine statistica commissionata sulle intenzioni degli italiani, non a quelli che saranno i risultati finali. In ogni caso mi sembra anche adesso che non sia poi andata tanto male. Le località di montagna viaggiano verso il tutto esaurito, la clientela fidelizzata non rinuncia alle vacanze».
    Sarà, ma i dati sui rincari non sono affatto tranquillizzanti. Anzi, sono una vera gelata sui presunti consumi vacanzieri natalizi. L’Istat rileva che «nonostante la frenata del carovita degli ultimi mesi, la crescita dei rincari supera il tasso annuo d’inflazione, sceso all’1,9 per cento». In termini statistici superano il 10 per cento e quello più alto è per i biglietti aerei, che sono aumentati di oltre il 13 per cento. In novembre, per l’Istat, la stangata è stata poi particolarmente pesante proprio nei pacchetti vacanza.


    Nell’Italia divisa dall’interpretazione dei numeri Alberto Corti, direttore di Astoi (Associazione dei Tour Operator) sceglie la corrente degli ottimisti ad oltranza. «Tornano a viaggiare le famiglie- dice- Per la prima volta dopo anni. E’ un momento di aggregazione. Natale a casa e Capodanno in viaggio».


    C’è anche un mondo di apprendisti vacanzieri che scava nelle promozioni, nelle occasioni, nelle vacanze scontate. Corrado Neyorz è il titolare dell’Hotel Hermitage di Cervinia, presidente dell’Associazione Relais & Chateaux d’Italia. Vacanze «alte», profilo esclusivo. «Sì anche Cervinia risente della crisi- spiega-. Soprattutto a Natale. Ma lavorando sulle promozioni si ottengono ottimi risultati. E di questo siamo assolutamente soddisfatti».


    Il segreto, la promozione. Resta il problema di far coniugare la vacanza «sci-beauty farm- buona