“Gdo” Roma capitale del maxistore

25/05/2007
    venerd� 25 maggio 2007

    Pagina 23 – Economia e imprese

    Grande distribuzione – Sono 35 i progetti per nuove strutture, investimento totale da 3,5 miliardi

      Roma capitale del maxistore

        Entro il 2008 il centro pi� grande d’Italia: oltre 150mila metri

          Vincenzo Chierchia

            MILANO
            In Europa occidentale � l’Italia il paese con il maggior potenziale di sviluppo dei centri commerciali nei prossimi due anni. Gli ultimi dati del ministero delle Attivit� produttive segnalano in Italia 679 shopping centre, di cui 426 nel Nord, 149 al Centro e 104 al Sud. Ma, secondo gli analisti, sono in arrivo 35 strutture, per una superficie complessiva di 2,2milioni di metri quadri.

            In cima alla classifica stilata dalla societ� internazionale di consulenza immobiliare Jones-Lang-LaSalle (Jlls) – presentata nel corso della fiera Eire di Milano – troviamo la Russia con shopping centre per circa 4 milioni di metri quadrati totali di superficie commerciale in corso di realizzazione nell’arco prossimi 24 mesi almeno. In seconda posizione la Turchia con 2,3 milioni di metri quadrati, tallonata appunto dall’Italia con 2,2 milioni, pari a un investimento complessivo nell’ordine dei 3,5 miliardi di euro circa.

            L’Italia, sempre secondo l’indagine della Jlls � stato il paese pi� attivo in Europa, sempre sul fronte dei nuovi centri commerciali, nel corso del 2006, subito dopo la Russia. Secondo le stime Ills nel nostro paese, lo scorso anno, sono stati realizzati almeno 600mila metri quadrati di aree commerciali. la societ� di consulenza immobiliare Cushman&Wakefield (C&W) ha censito, nel 2006, 44 nuove strutture shopping e 10 ampliamenti significativi di shopping centre gi� esistenti, nell’ambito di un’analisi presentata in questi giorni sempre alla rassegna Eire di Milano. E cos� l’Italia ha battuto la Spagna che ha totalizzato solo 570mila metri di nuove aree shopping.

            Lo scorso anno si � chiuso – spiegano alla C&W – con il record delle compravendite di centri commerciali: 1,9 miliardi di euro e una trentina di operazioni con numerosi investitori esteri (80% del totale), che ora guardano con sempre maggior interesse anche al mercato del Sud Italia. Le previsioni per il 2007 sono orientate verso un nuovo record di compraventite di strutture commerciali: C&W ha stimato investimenti nell’ordine di 2 miliardi di euro almeno da parte degli investitori istituzionali (fondi e banche).

            Tutto ci� – secondo le analisi di Jlls e C&W – si lega all’interesse alto per il mercato italiano: la diffusione degli shopping centre nel nostro Paese ha un potenziale elevato perch� la diffusione delle strutture distributive resta ancora limitata e disomogenea sul territorio.

            C&W ricorda, ad esempio, che con circa 180 metri di superficie commerciale moderna per mille abitanti l’Italia resta ancora oggi sotto la media dell’Europa a 25 Paesi (190 metri) ed � superata anche da Spagna (220 metri quadrati), Lussemburgo e Francia (210), Portogallo (205), Lettonia (190).

            Le aree di maggior sviluppo dei centri commerciali – sottolinea l’analisi Jlls – saranno nei prossimi due-tre anni quelle del Centro e del Sud Italia, che risultano ancora sottosviluppate rispetto agli standard medi continentali.

            Un ruolo chiave sar� svolto da Roma, interessata da due grandi investimenti: il centro Lunghezza Roma Est (promosso da Pam) da 136mila metri quadrati e il centro Porta di Roma da oltre 150mila metri, che, una volta realizzato entro il 2008, sar� lo shopping centre pi� grande d’Italia (Auchan, Ikea, Rinascente, Leroy Merlin). Di grandi dimensioni anche due realizzazione di Auchan, il Vulcano buono alle porte di Napoli e il nuovo centro di Cinisello Balsamo, a pochi chilometri da Milano, che sar� il centro pi� grande dell’area milanese, ricordano C&W.

            I grandi operatori sono dunque impegnati in massicci piani di investimento per lo sviluppo della rete, nonostante le difficolt� poste dalle normative regionali. Il gruppo Coop ha annunciato investimenti per 300 milioni di euro entro il 2010 per almeno 6-7 tra ipermercati e centri commerciali in Sicilia (mille i nuovi posti di lavoro). Nel complesso Coop ha messo in cantiere 27 ipermercati con shopping centre per 1,2 miliardi di investimenti.

            L’altro gigante cooperativo, il Conad, insieme con il partner francese Leclerc, ha messo in cantiere 33 nuovi ipermercati con centro commerciale entro il 2008 per portare la rete a quota 56.

            Carrefour, secondo gruppo al mondo della grande distribuzione, dispone di 57 ipermercati e centri commerciali. La politica di sviluppo prevede l’apertura di 2-3 nuove strutture l’anno in media. Due-tre maxicentri all’ingrosso anche per il gigante tedesco Metro. Rilevanti anche gli impegni dei gruppi Bennet e Pam, in particolare, hanno messo in cantiere investimenti per oltre un miliardo nel complesso. Il gruppo transalpino Auchan ha annunciato nuovi investimenti per 600 milioni di euro attraverso la societ� Gallerie Commerciali Italia, partecipata al 49% dall’americana SimonProperty Group. Nei prossimi tre anni Gallerie Commerciali intende puntare quasi al raddoppio delle sue superfici affittabili in Italia: oggi la societ� ha 42 centri commerciali con 40 ipermercati.